Anatomia di una campagna di equity crowdfunding immobiliare

La piattaforma di equity crowdfunding Walliance, specializzata in real estate, ha lanciato una nuova campagna, spiegando a fondo origine del progetto e benefici potenziali

 

Walliance Smeralda Village equity crowdfunding immobiliare

 

Walliance, prima piattaforma italiana di equity crowdfunding immobiliare, ha lanciato la campagna di un nuovo progetto immobiliare, Smeralda Village (qui la nostra scheda). La campagna, che punta a raccogliere 1,3 milioni, a pochi giorni dal lancia ha già quasi raggiunto 500 mila euro.

L’idea del progetto nasce dagli imprenditori Martani, Gallo e Magnoni, che hanno colto l’opportunità di acquisto all’asta di 4 unità immobiliari in Sardegna. La creazione di valore nell’ambito dell’operazione prevede la ristrutturazione e il riarredo degli appartamenti, la messa a reddito con affitti brevi tramite Halldis (fondata da Martani) e la successiva vendita tramite fractional ownership.

Le operazioni immobiliari, peraltro, sono spesso molto complesse e possono generare punti di opacità non facilmente intelleggibili da parte dei potenziali investitori “crowd”. Possono derivare dalla terminologia specifica del settore, o da processi ben noti ai professionisti immobiliare, ma, magari meno chi non mastica real estate tutti i giorni.

Oltre ai numerosi dettagli già presenti nella pagina della campagna, Walliance ha voluto innalzare ulteriormente il livello della trasparenza comunicando in termini comprensibili a tutti la natura e le modalità dell’operazione Smeraldo Village.

Gli appartamenti sono stati aggiudicati all’asta ed interamente acquistati tramite un finanziamento ponte dei soci: sono dunque già in proprietà della società, pronti per essere ristrutturati. Nei documenti è disponibile una copia del rogito notarile.

Nel progetto si parla di vendita tramite “fractional ownership” che è una tipologia di vendita che permette di massimizzarne il valore. Nonostante ciò, in caso di ricezione di proposte di acquisto favorevoli, l’Offerente può procedere alla vendita diretta anche a singoli acquirenti.

La durata massima dell’operazione è prevista cautelativamente in 30 mesi, ma potrebbe sensibilmente diminuire nel caso la vendita avvenga in tempi più veloci.

La distribuzione degli utili avverrà annualmente, compatibilmente con il raggiungimento degli obiettivi di conto economico.

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