Conto alla rovescia per la quotazione di Crowdfundme: 25 Marzo il primo giorno di negoziazione

La prima piattaforma di equity crowdfunding a quotarsi in Borsa ha presentato la domanda di pre-ammissione, cui seguirà la domanda il 18 Marzo e l’inizio delle negoziazioni il 25

 

Crowdfundme si quoterà in borsa primo equity crowdfunding in europa

 

CrowdFundMe, piattaforma italiana di equity crowdfunding a quotarsi in Borsa, ha presentato il 7 marzo la comunicazione di pre-ammissione, funzionale all’ammissione alle negoziazioni delle sue azioni sul segmento Aim di Borsa Italiana. Il documento di ammissione sarà messo a disposizione degli investitori istituzionali e retail (quest’ultimo gestito da Directa sim) a partire da domani 12 Marzo. La domanda di ammissione vera e propria è prevista per il 18 marzo 2019 e la quotazione indicativamente per il 25 marzo.

Il nominated advisor (nomad) e global coordinator dell’operazione è EnVent Capital Markets, Directa Sim spa è il collocatore retail online, Ambromobiliare agisce in qualità di advisor finanziario, Chiomenti  è l’advisor legale, mentre quello fiscale è lo Studio tributario associato Facchini, Rossi & Soci. La società di revisione e advisor strategico del piano è Deloitte.

Nell’estate 2017 CrowdFundMe aveva condotto un aumento di capitale ricorrendo a una campagna di equity crowdfunding ospitata sulla sua stessa piattaforma, raccogliendo 278 mila euro dal crowd, per il 10% del capitale, che, dunque, con la quotazione avrà la possibilità di monetizzare il proprio investimento.

CrowdFundMe, fondata nel 2013, ha registrato ad oggi un totale di investimenti raccolti pari a 13.450.000 euro, 45 campagne chiuse con successo e oltre 6.500 investimenti da parte di investitori retail e professionali, numeri che rendono CrowdFundMe uno dei player più importanti in Italia nel mercato dell’equity crowdfunding.

La strategia di crescita di CrowdFundMe punta al consolidamento della propria posizione di leadership sul mercato grazie all’aumento delle campagne lanciate da PMI e alla continua implementazione della piattaforma tecnologia che, da novembre 2018 grazie ad un accordo siglato tra CrowdFundMe e Directa SIM, è stata la prima in Italia a permettere agli investitori di beneficiare del servizio di rubricazione quote, una sorta di intestazione fiduciaria delle quote, che consente agli investitori in società non quotate di poter trasferire le proprie quote senza dover passare da notai o commercialisti.

Lascia un commento

avatar