IAG nel 2016 ha finanziato 8 startup. Un confronto tra equity crowdfunding e club deal

Nel 2016 il gruppo di business angels IAG ha finanziato 8 imprese per 3,7 milioni. Che ruolo hanno i club deal rispetto all’equity crowdfunding?

 

Crowdfunding off line confronto con equity crowdfunding

BeBeez.it ha riportato che nel 2016 il gruppo di business angels italiano IAG (Italian Angels for Growth) ha finanziato 8 società per un totale di 3,7 milioni di euro. La media è dunque di €462k investiti per ogni società.

Nello stesso periodo, le piattaforme di equity crowdfunding hanno finanziato 19 società per 4,4 milioni, con una raccolta media quindi di €230k. Peraltro, le due piattaforme che hanno raccolto di più, Starsup ed Equinvest, hanno chiuso 4 deal a testa, laddove la prima ha raccolto poco più di 1 milione (con una media di €266k) e la seconda 863 mila (con una media di €213k).

In articolo sul sito di A.I.E.C. (Associazione Italiana Equity Crowdfunding), Fabio Allegreni ha provato a confrontare queste due modalità di finanziamento delle startup, cercando in particolare di definire se sono tra loro in competizione, complementari o sinergiche.

I dati sono riferiti alle sole operazioni di IAG, mentre in Italia esistono altre associazioni di business angels, come IBAN, o strutture di Club Deal come Backtowork24.

La conclusione principale è che per ora, in Italia si tratta di modalità complementari in quanto i club deal finanziano tendenzialmente round di entità doppia rispetto all’equity crowdfunding. Sembrerebbe dunque che l’equity crowdfunding tenda a sostenere le startup nella loro fase “seed”, mentre il club deal le sostiene nella fase più matura di “early growth”.

D’altra parte, l’evoluzione del mercato UK dell’equity crowdfunding dimostra che i deal chiusi sulle piattaforme, passando da una dimensione media di circa £200k ad una di oltre £500k, si riferiscono sempre di più a startup in una fase più avanzata della propria crescita. Ed entrano così nel “recinto” di pertinenza dei Club Deal. Peraltro, in UK, succede che molti gruppi di business angels vedono ormai le piattaforme di equity crowdfunding come un’opportunità per “abbreviare” il deal flow e per trovare nel “crowd” un co-finanziatore.

In UK, quindi, è possibile osservare che la relazione tra Equity Crowdfunding e Club Deal si è evoluta da complementare a sinergica.

Poiché in Italia l’equity crowdfunding è solo all’inizio della sua vita, possiamo presumere (e auspicare) che, crescendo, segua lo stesso percorso tracciato nel Regno Unito.

Leggi tutto l’articolo sul sito di AIEC >

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