Security Token Offering (STO) ovvero il futuro dei mercati finanziari

La digitalizzazione dei titoli in forma di “token” basati su blockchain sta diventando una realtà. In Germania già autorizzate una piattaforma di equity e una di lending

Security Token Offering STO futuro dei mercati finanziari

 

Le Initial Coin Offerings (ICO) hanno visto una crescita esplosiva nel 2017, con oltre 1.500 ICO che hanno raccolto un totale di oltre 28 miliardi di dollari negli ultimi due anni.

Ora però, l’eccitazione è svanita. Scontando la crisi del mercato delle cripto, e altre questioni come l’incertezza normativa, le frodi e la sfiducia generale, le ICO hanno iniziato il loro declino nella seconda metà del 2018. Uno studio ha dimostrato che almeno l’80% delle ICO era o molto debole o truffaldino, e gli investitori lo hanno capito. Ora, le ICO “serie” (che, intendiamoci, raccolgono tuttora con molto successo) sono sempre più appannaggio di investitori “professionali”, che hanno cioè mezzi e competenze per valutare approfonditamente le basi tecnologiche ed economiche dei business oggetto di token offering, nonché una massa critica di fondi da investire tale da consentire l’ingresso nei deal alle migliori condizioni.

C’è tuttavia un lato positivo: il ridimensionamento delle ICO ha aperto la porta a un nuovo tipo di offerta di token, la Security Token Offering (STO), che sta emergendo come valida alternativa per attirare investitori e raccogliere capitali.

La STO è un’offerta fatta da un’azienda al pubblico, dove chi investe riceve un titolo rappresentato da un token. A differenza di un ICO, una STO non è un nuovo concetto o processo. Analogamente a una IPO (quotazione in borsa), un investitore STO, infatti, acquista azioni, debiti, derivati, o, comunque, diritti di partecipazione a profitti.

Teoricamente, dunque, le normative esistenti per i processi di raccolta fondi tradizionali potrebbero essere già ora in grado di regolare questa modalità di raccolta. Nella realtà, una completa digitalizzazione dei titoli può avere implicazioni civilistiche e fiscali anche molto profonde in funzione dell’ordinamento normativo di ogni Paese.

Le STO potranno contribuire ad aumentare la fluidità e la massa degli investimenti verso le aziende non quotate aumentando la proprietà frazionata, la liquidità e le innovazioni finanziarie di molti progetti in modo sostenibile e professionale.

Inoltre, le STO non sono necessariamente rilevanti solo per le startup. Anche le aziende affermate potranno utilizzarle emettendo token digitali invece degli strumenti azionari esistenti, raccogliendo fondi per un nuovo prodotto o una nuova linea di business. Mentre gli scambi di criptovalute rimarranno come mercati secondari per i token ICO, i token STO potranno essere scambiati su piattaforme di trading completamente regolamentate.

Poiché i security token sono un concetto relativamente nuovo nel settore delle blockchain, molte di queste piattaforme sono ancora nelle fasi iniziali. Tuttavia, in Germania, BaFin (la Consob tedesca) ha autorizzato lo scorso dicembre la piattaforma Neufund che offre titoli azionari digitalizzati e, in questi giorni, Bitbond, una piattaforma di P2P lending in criptovalute dedicata al finanziamento delle piccole e medie imprese.

Inoltre, Coinbase ha annunciato i suoi piani per supportare il trading di security token e la svizzera SIX Stock Exchange sta costruendo una piattaforma di trading di asset digitali completamente regolamentata.

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