Un brevetto contro le zanzare, spin-off universitario, raccoglie oltre 500k con il suo secondo round

Biovecblok che aveva già raccolto €300 mila nel suo primo round di equity crowdfunding, ha rilanciato con un secondo che ha chiuso con successo raccogliendo oltre €500 mila

 

Biovecblok startup bio raccoglie 500k equity crowdfunding

 

Alla fine dello scorso anno, la startup Biovecblok, spin-off dell’Università di Camerino, aveva chiuso la sua campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Next Equity raccogliendo oltre 300 mila euro grazie a 35 investitori.

La società, il cui obiettivo è lo sviluppo di strategie innovative per il controllo delle zanzare che trasmettono malattie come la malaria e la febbre gialla, utilizzando composti naturali non tossici, ha deciso di riprovarci lanciando un secondo round, questa volta su BacktoWork24.

E i fondatori hanno avuta ragione. Il round si è chiuso con un una raccolta complessiva di oltre 500 mila euro, a fronte di un obiettivo iniziale di 100 mila, grazie al contributo di 70 investitori.

La valutazione pre-money per questo secondo round era di 5 milioni, contro una valutazione post-money di 3,7 milioni alla chiusura del primo round, i cui investitori, quindi, hanno visto valorizzare le proprie quote del 45% in pochi mesi.

Il modello di business di Biovecblok è di sviluppare brevetti relativi a soluzioni in grado di combattere zanzare appartenenti a diversi generi e presenti sia in Africa, sia nelle Americhe ed in Asia e di licenziarne l’uso a livello territoriale ad aziende di settore per la produzione industriale a fronte di royalties.

Ad oggi, la società ha sviluppato una soluzione brevettata, una patent pending e due in fase di sviluppo. Per uno di essi, la startup sta collaborando con un ente pubblico di ricerca italiano al fine di sviluppare un progetto per un servizio di disinfestazione e possibile eradicazione della zanzara tigre in Italia.

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