Il Parlamento lavora per utilizzare la blockchain nell‘emissione e circolazione degli strumenti finanziari

E’ stato proposto un emendamento al DL Semplificazioni che include 12 mesi di sperimentazione per l’emissione di obbligazioni basate su blockchain

 

Il Parlamento studia emissione bond basata su blockchain

 

Tra gli emendamenti del nuovo Dl Semplificazioni è stato inserita una proposta a prima firma di Roberto Pella, Forza Italia, che prevede le emissioni finanziarie basate sulla Distributed Ledger Technology (Dlt) e 12 mesi di sperimentazione per l’emissione di obbligazioni, per ora da parte delle sole spa su una rete di registri distribuiti, come riferisce Milano Finanza.

Secondo l’emendamento, solo “gli investitori professionali soggetti a vigilanza prudenziale” potranno inizialmente sottoscrivere i titoli, con il trasferimento che “avverrà mediante scritturazione sul registro utilizzato per l’emissione”. Sempre attraverso il registro gli emittenti metteranno a disposizione le informazioni sulle caratteristiche e i rischi associati alla tecnologia prescelta, alla specifiche modalità di emissione e alle misure per tutelare l’operatività dell’emissione.

La proposta inserita nel decreto legge specifica poi che ad ogni emissione digitale dovrà corrispondere “una strategia chiara, dettagliata e pubblicamente disponibile per trasferire le scritturazioni a un altro registro”. Consob e Banca d’Italia controlleranno l’intero processo e, secondo tempi stabiliti, dovranno inviare una relazione sui risultati delle emissioni e sullo sviluppo del mercato al Comitato ad-hoc che verrà istituito dal Ministero dell’Economia.

La proposta va nella direzione tracciata dal Libro Verde dello stesso Mef presentato lo scorso marzo, il quale indica la possibilità di emettere strumenti su Distributed ledger technology (Dlt). Come viene precisato nel Libro Verde, “sono attualmente all’esame possibili opzioni di intervento normativo per sperimentare un nuovo regime di emissione e circolazione in forma digitale di strumenti finanziari che si aggiungerebbe a quelli già esistenti (cartolare e gestione accentrata/dematerializzata).

E’ allo studio l’introduzione in una prima fase di un regime normativo a carattere transitorio che consenta l’applicazione delle tecnologie DLT solo ad alcuni strumenti finanziari a circolazione limitata (appunto le obbligazioni emesse dalle Spa). Per mitigare i possibili rischi legati alla sottoscrizione di questi prodotti digitalizzati da parte delle fasce più vulnerabili della clientela, in questa prima fase tali strumenti finanziari potrebbero essere emessi e circolare solo tra investitori professionali”. Dopodiché, in “una seconda fase sarebbe poi definita la cornice normativa volta a consentire, a regime, l’emissione e la circolazione in forma digitale di tutti gli strumenti finanziari”.

Per approfondire si veda articolo su BeBee.it.

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