Housers, dopo il real estate, lancia il lending crowdfunding per le energie rinnovabili

La piattaforma di crowdfunding immobiliare Housers lancia una nuova classe di investimenti dedicata alle energie rinnovabili per finanziare realizzazione e sfruttamento di impianti

 

Housers progetti lending crowdfunding energia rinnovabile

 

Housers, piattaforma Spagnola di lending crowdfunding finora focalizzata sul mercato immobiliare e presente oltre che in Spagna, anche in Italia e Portogallo, ha lanciato Housers Green, una nuova area di attività dedicata alle energie rinnovabili.

Con Housers Green, la piattaforma arricchisce la propria offerta rivolta agli investitori, che ora potranno ampliare e diversificare il proprio portfolio, finanziando progetti legati alla costruzione di parchi solari, impianti fotovoltaici o parchi eolici, ma anche alla loro gestione e sfruttamento.

Come nel caso dei progetti immobiliari, sarà Housers Green a selezionare, dopo un approfondito studio di fattibilità e analisi dei rischi, i progetti che verranno presentati agli investitori, che potranno investire nelle opportunità rinnovabili usando lo stesso conto e la stessa piattaforma.

Housers entra in un settore in significativa crescita a livello globale a seguito dell’aumento della richiesta di fonti energetiche sostenibili, efficiente grazie ai progressi tecnologici che consentono un investimento sempre più sicuro nel lungo termine, ed etico perché coniuga l’obiettivo della redditività con un impatto positivo sulla società.

Come spiega João Távora, Managing Director International di Housers: “Abbiamo preso la decisione di lanciare Housers Green per estendere ulteriormente la gamma di opportunità di investimento offerte ai nostri utenti. Crediamo fermamente nelle energie rinnovabili, e siamo alla ricerca dei progetti migliori per combinare la massima redditività per i nostri investitori e per partecipare alla promozione di un modello energetico del futuro che abbia un impatto positivo per la società”.

Il mercato delle energie rinnovabili sta vivendo uno sviluppo particolarmente significativo a livello globale. Il recente report “Global Trends in Renewable Energy Investment 2019” ha stimato nel corso dell’ultimo decennio – 2010-2019 incluso – il raggiungimento del valore complessivo di 2,6 trilioni di dollari. Nel 2018, la quota globale della produzione di energia elettrica da energie rinnovabili ha raggiunto il 12,9% nel 2018, rispetto all’11,6% del 2017, evitando l’immissione in atmosfera di circa 2 miliardi di tonnellate di CO2 solo lo scorso anno, un notevole risparmio dato dalle emissioni globali del settore energetico sono state di 13,7 miliardi di tonnellate. In particolare, l’Unione Europea è il secondo mercato mondiale per volume di investimenti, dietro alla Cina e davanti a USA e Giappone.

Anche in Italia, le energie rinnovabili proseguono la loro crescita. Dopo aver superato gli obiettivi europei al 2020 in materia di consumi energetici coperti da fonti verdi (settori elettrico, termico e trasporti), l’Italia ha raggiunto nel 2018 il 18,1% del fabbisogno energetico totale da rinnovabili e il 34,4% di consumi di energia elettrica coperti da impianti di produzione a fonti rinnovabili, secondo il Rapporto Attività 2018 del GSE.

Questa “onda verde” ha già coinvolto anche il crowdfunding: lo scorso Giugno è stata infatti lanciata Ecomill, piattaforma di equity crowdfunding verticale dedicata proprio alle energie rinnovabili, che pochi giorni fa ha chiuso con successo la sua prima campagna. Inoltre, altri portali di equity crowdfunding come WeareStarting, pur generaliste, hanno lanciato e concluso con successo le campagne di progetti relativi a impianti rinnovabili o a efficientamento energetico.

Dall’avvio delle sue attività in Spagna, nel 2015, gli investitori di Housers hanno investito 92 milioni di euro su 230 progetti immobiliari in Spagna, Italia e Portogallo. Tra questi, quasi 32 milioni di euro sono già stati restituiti in capitale e rendimenti, per una cifra che rappresenta il 35% del capitale totale investito.

più nuovi più vecchi