Anche i media scoprono l’equity crowdfunding: online la campagna del quotidiano online Startupitalia

Startupitalia è la prima testata in Italia che ricorre all’azionariato diffuso grazie all’equity crowdfunding. Il round su Mamacrowd punta a raccogliere da 500k a 1 milione di euro

 

Startupitalia primo quotidiano online a lanciare campagna di equity crowdfunding in Italia

 

StartupItalia, principale media company italiana del settore innovazione e startup, in tre anni ha costruito un business consolidato con 82 grandi clienti e € 2M di fatturato proforma nel 2018 con ebitda positivo.

La società ha deciso di lanciare una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Mamacrowd con l’obiettivo di raccogliere 500 mila euro a fronte del 4% di quote, per una valutazione pre-money di €12 milioni (qui la nostra scheda sintetica). Il punto di forza sono sicuramente la community di lettori, oltre 1 milione, e i 2 milioni di fan sui social media, che hanno consentito a Startupitalia di raccogliere quasi 400 mila euro a poche ore dal lancio.

StartupItalia fonda il suo progetto di crescita su tre pilastri, che verranno finanziati dalla raccolta:

  • la creazione di un publisher di nuova generazione, con una decisa vocazione video, che diventi il punto di riferimento per l’ecosistema tecnologico e startup italiano;
  • il lancio della più grande digital academy di formazione per le professioni del futuro e la nuova imprenditoria;
  • la costruzione della più ampia community italiana sia online che fisica di startup, aziende e investitori.

L’obiettivo è dunque aggredire un mercato scalabile e con grandi marginalità unendosi all’esperienza dei fondatori di Dada e di Nana Bianca, che ha un portafoglio di oltre 50 startup e un team dedicato all’Open Innovation, e a quella imprenditoriale di Marco Montemagno e della sua startup 4Books, recente acquisizione di StartupItalia.

Si tratta della prima volta in Italia che una testata giornalistica consolidata decide di aprire il capitale ai propri lettori lanciando un round ambizioso di equity crowdfunding.

Un modello da seguire per la nostra editoria?

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