GlassUp, visori a realtà aumentata, lancia il suo secondo round di equity crowdfunding

Dopo il successo del primo round di equity crowdfunding, GlassUp, che produce un visore a realtà aumentata per industria 4.0, ne lancia un secondo

 

Glassup equity crowdfunding secondo round 200Crowd

 

A fine 2016, GlassUp, aveva raccolto €250.000 sulla piattaforma 200Crowd grazie alle sottoscrizioni di 46 investitori e si apprestava a sviluppare un visore a realtà aumentata versione consumer ed una versione business rivolta all’Industria 4.0.

La società, che nel frattempo è diventata una PMI innovativa, ha iniziato a fatturare lanciando sul mercato il suo primo prodotto nella versione business, il visore a realtà aumentata pensato per l’industria, GlassUp F4, ha registrato un nuovo brevetto in collaborazione con l’Università di Modena per la realizzazione di una versione medicale del suo visore ed ha ottenuto un grant Horizon 2020 a fondo perduto dall’Unione Europea del valore di 1 Milione di euro.

Per accelerare la crescita, GlassUp ha deciso di lanciare un nuovo round di equity crowdfunding, sempre su 200Crowd, con l’obiettivo minimo di raccolta di 100 mila e massimo di 500 mila. Il valore pre-money è di 7,8 milioni (qui la nostra scheda sintetica), con un apprezzamento di quasi tre volte rispetto a quello riconosciuto da chi aveva investito nel primo round.

Le principali applicazioni di GlassUp F4 riguardano l’image recognition per il controllo di qualità, la gestione in remoto del supporto tecnico attraverso video conference, la logistica ed il mantenimento dei macchinari, il rilevamento pericoli.

In pochi mesi dal lancio di GlassUp F4 sono stati attivati 27 contratti, per la vendita di circa 50 visori, con aziende leader nazionali ed internazionali come Fiat Chrysler Automobiles, Cobo Group, CNH industrial, Huntsman e stretto partnerhsip strategiche con TIM, Cisco, Italtel, Università di Modena e Comau.

“Con la nuova campagna di GlassUp puntiamo a rimarcare nuovamente l’eccellenza italiana in ricerca e sviluppo, per un’azienda che ha sviluppato delle tecnologie uniche e confermate dalla ricezione di bandi Europei e dall’assegnazione di due brevetti internazionali” sottolinea Matteo Masserdotti, CEO di Two Hundred “investire in società ad alto potenziale di crescita è rischioso, ma altamente remunerativo in caso di successo. Per farlo è fondamentale investire in aziende che hanno validato le loro tecnologie ed hanno ricevuto riconoscimenti internazionali. Credo che la maggior responsabilità di un portale di equity crowdfunding stia proprio nel valorizzare queste società poco conosciute ed aiutarle ad emergere avvicinandole a mercati più maturi.”

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