Il crowdfunding immobiliare in Italia non ferma la sua corsa nonostante il coronovirus

Nel primo trimestre 2020 il crowdfunding immobiliare in Italia ha raccolto oltre 14 milioni migliorando il record del Q4 2019. Boom del lending mentre rallenta l’equity

 

Crowdfunding immobiliare q1 2020

 

L’emergenza coronavirus non ferma il crowdfunding immobiliare in Italia. Le campagne di progetti immobiliari lanciate sulle piattaforme di lending ed equity crowdfunding hanno infatti raccolto, tra Gennaio e Marzo, 14,2 milioni, 200 mila in più rispetto al record del Q4 2019.

Secondo i dati sul real estate crowdfunding raccolti da Crowdfunding Buzz, la performance si deve soprattutto alle piattaforme di lending  che hanno raccolto 10,2 milioni nel 1mo trimestre, con 40 progetti finanziati, contro i 7,2  del precedente trimestre (42 i progetti finanziati).

Rallenta invece l’equity crowdfunding immobiliare che ha raccolto 4 milioni, con 4 progetti finanziati, contro i 6,8 del Q4 2019 (i progetti finanziati erano stati però sempre 4).

I maggiori investimenti attraverso il lending sono legati, evidentemente, a una maggiore conoscenza dello strumento. Se, infatti, nel Q4 2019 gli investitori erano stati poco più di 7.600, nel Q1 2020 sono stati più di 10.000. Un numero complessivo calato nel mese di marzo rispetto ai due mesi precedenti (2.688 contro rispettivamente 4.486 a Gennaio e 3.356 a Febbraio) ma a fronte di un investimento medio molto più elevato (2.700 euro contro 1.300 e 900).

Tassi di rendimento e durata dell’investimento nel lending non hanno subito variazioni di rilievo, attestandosi i primi sul 12% e le seconde sui 12 mesi. Diversa la situazione nell’equity dove le 4 operazioni del 2020 hanno offerto un tasso medio del 11,5% nel Q1 2020 contro il 12,5% del trimestre precedente. Opposta invece la dinamica della durata: i progetti finanziati nel Q1 presentavano una durata prevista media di quasi 30 mesi contro i 18 del trimestre precedente.

Piattaforme di Lending

Scendendo nel dettaglio, la piattaforma che ha raccolto di più è Rendimento Etico: 5 milioni di euro contro i 2,7 del precedente trimestre, a fronte però dello stesso numero di progetti, 13, con un conseguente incremento della raccolta media per progetto, che passa da 214 mila a 385 mila euro. Forte di questi risultati, la piattaforma ha annunciato oggi di aver assunto nuovo personale.

La piattaforma estone Crowdestate (considerando solo i progetti immobiliari italiani) ha compiuto il salto più consistente, passando da 3 progetti finanziati per complessivi 530 mila euro nel Q4 2019 a 8 progetti finanziati per 1,9 milioni nel Q1 2020.

La piattaforma italiana Trusters, prima totalmente italiana ad entrare in questo mercato nel dicembre 2018, in questo trimestre rispetto al precedente riduce, anche se di poco, la propria raccolta, passando da 1,6 a 1,3 milioni. Peraltro il numero di progetti finanziati è diminuito (da 14 a 9), sebbene a fronte di un incremento della raccolta media che passa da 120 mila euro a 150 mila.

Anche la piattoforma italo-spagnola Re-lender nel Q1 2020 fa un balzo in avanti rispetto a quello precedente: i progetti finanziati sono raddoppiati, passando da 3 a 6 per una raccolta che è più che raddoppiata passando da 580 mila euro a 1,24 milioni.

La più recente tra le piattaforme italiane, Recrowd, mantiene più o meno il suo trend riuscendo a chiudere con successo due campagne nel Q1 2020 rispetto alle 3 del Q4 2019, con progetti però di dimensione più ridotta. Infatti la raccolta media è passata da 103k a 65k

Infine, soffre la piattaforma spagnola Housers (anche qui consideriamo solo i progetti italiani), che passa da 6 a 2 campagne e da 1,35 milioni di raccolta a 600k

Piattaforme di Equity

Per quanto riguarda le piattaforme di equity real estate crowdfunding, la mancata crescita è dovuta principalmente al rallentamento della raccolta delle piattaforme specializzate che, storicamente, raccolgono importi più elevati rispetto a quelle generaliste.

Infatti, delle 4 campagne nel primo trimestre 2020, solo due sono state lanciata da piattaforme verticali (una da Walliance per 1,6 milioni e una da Concrete Investing per 2 milioni) e, peraltro, entrambe sono state chiuse nel mese di Febbraio, prima che la crisi epidemiologica fosse conclamata. Nel Q4 2019 tutte e 4 le campagne erano state invece presentate su piattaforme specializzate (2 su Walliance, una su Concrete e una su Build Around).

Nell’ultimo trimestre, hanno chiuso con successo due campagne di progetti immobiliari presentate su piattaforme generaliste: una su Backtowork e una su Crowdfundme. Peraltro, la raccolta è stata molto più ridotta rispetto a quella sulle piattaforme verticali. Infatti, la campagna su Backtowork ha raccolto 142 mila euro e quella su Crowdfundme 249 mila.

 

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