Kickstarter, piattaforma leader di reward crowdfunding, sbarca in Italia

Kickstarter, piattaforma leader mondiale di reward crowdfunding, dopo altri paesi europei sbarca anche in Italia. L’opinione di Roberto Esposito, CEO della piattaforma italiana DeRev

 

Kickstarter sbarca in Italia

Dopo UK, Germania, Francia e Spagna e in contemporanea ad Austria, Belgio, Lussemburgo e Svizzera, Kickstarter, la più nota piattaforma mondiale di reward crowdfunding, si estende anche all’Italia.

Startup, inventori e creativi sono così direttamente autorizzati a lanciare una campagna in una delle quindici categorie e cercare il supporto della community mondiale per finanziarla e dare vita al loro progetto. Ma cosa cambia rispetto a prima?

Prima bisognava essere cittadino USA o almeno avere un conto là, mentre ora si può farlo utilizzando i propri dati bancari locali e inserendo le descrizioni dei progetti in italiano, in inglese o in entrambe le lingue oltre ai sottotitoli nei video in vari idiomi.

Inoltre, se la campagna andasse a buon fine, le sottoscrizioni saranno versate in euro mentre agli appassionati di tutto il mondo, specialmente quelli statunitensi, vedranno una conversione in dollari degli obiettivi stabiliti così come delle varie soglie di contributo e relative ricompense.

A Wired Italia, che lo ha intervistato, Yancey Strickler, CEO e fondatore di Kickstarter, ha dichiarato: “Credo in realtà che il nostro modello di finanziamento, e in generale il crowdfunding, sia molto familiare sia ai creativi italiani che, in generale, alla popolazione. In fondo, non è forse quello che si faceva nel corso del vostro straordinario Rinascimento, penso per esempio ai Medici di Firenze? Certo, internet ha trasformato questo meccanismo di mecenatismo portandolo nella contemporaneità e allargandone la base, prima riservata a un signore o un sovrano. Ma chi lavora nell’ambito culturale lo conosce bene. Specialmente gli italiani”.

Crowdfunding Buzz ha chiesto a Roberto Esposito, fondatore e amministratore delegato di DeRev, una delle maggiori piattaforma italiane di reward crowdfunding, come vede lo sbarco in Italia del gigante USA del crowdfunding:

A mio avviso, è innanzitutto una soddisfazione per tutti gli operatori italiani del crowdfunding e una conferma del lavoro svolto fino ad ora, grazie al quale oggi in Italia esiste un mercato promettente e in crescita tale da spingere il più grande player del mondo a sbarcare nel nostro Paese.

Kickstarter trova in Italia una strada già delineata soprattutto per quanto riguarda la divulgazione e la cultura del crowdfunding e della sharing economy. Un ulteriore stimolo alla competizione quindi – anche se DeRev si muove sempre più verso il crowdfunding civico e i Paesi europei – ma soprattutto un forte contributo a spianare questa strada e far crescere il mercato.

Perché chi crea e investe in una startup non è mai interessato ad una grande fetta di una piccola torta, quanto a conquistare una fetta anche piccola ma di una torta gigantesca“.

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