La Borsa canadese lancia una piattaforma per “trasformare” l’equity crowdfunding in ICO

Canadian Stock Exchange annuncia il lancio di una piattaforma basata su Ethereum per lo scambio di “Security Token Offering (STO)”, come alternativa alle ICO

 

Borsa canadese lancia piattaforma per ICO regolamentate

 

Canadian Securities Exchange (CSE, la Borsa Canadese) ha annunciato che nei prossimi giorni lancerà una piattaforma basata sulla Blockchain di Ethereum, per consentire alle aziende di distribuire Security Token Offering (STO) agli investitori come metodo per ottenere capitali. I token emessi attraverso la piattaforma di CSE saranno “soggetti alla regolamentazione completa delle commissioni pertinenti“. Lo riporta l’edizione italiana di Cointelegraph.

Si tratta quindi di consentire ICO (Initial Coin Offering) regolamentate, e cioè l’emissione di “token” che rappresentano titoli a tutti gli effetti, seguendo le norme e le regole dell’ordinamento canadese a garanzia dell’investitore. Una soluzione che, di fatto, “trasforma” le ICO in equity crowdfunding.

La prima azienda a distribuire STO sarà Kabuni Technologies, una piattaforma produttiva basata su Blockchain che traccia i prodotti stampati in 3D. Per essere compliant con la normativa, Kabuni dovrà tuttavia prima presentare un prospetto alla British Columbia Securities Commission (BSCE – la Consob canadese).

Data la portata di questo annuncio, Crowdfunding Buzz ha chiesto il parere di Oscar Jofre, imprenditore fintech canadese e uno dei maggiori esperti mondiali di Equity Crowdfunding, nonché riconosciuto tra i top 10 Fintech e Blockchain Influencer al mondo: “Questa mossa di CSE potrebbe essere il vero catalizzatore del mercato, se approvata dalle autorità di regolamentazione. La CSE è un Borsa in Nord America che può rendere questa transizione più veloce grazie alle sue dimensioni e a minori problemi di legacy che invece altri devono affrontare. Sono convinto che nel corso del 2018 vedremo ulteriori esempi di questo tipo con Borse minori che, come CSE, adotteranno la blockchain per gestire la propria infrastruttura”.

I mercati dei servizi finanziari e in particolare le entità regolamentate – Prosegue Oscar – troveranno difficile vendere ai regolatori l’idea della blockchain decentralizzata. E non perché i regolatori siano contrari alla blockchain ma perché la decentralizzazione porta con se molti problemi che devono comunque essere affrontati.”

Il comunicato stampa ufficiale di CSE riporta che la piattaforma sarà aperta sia alle grandi imprese che alle PMI e alle startup e sottolinea i vantaggi dell’iniziativa:

  • Riduzione del rischio per gli intermediari finanziari e i loro clienti, assicurando negoziazioni chiare e chiuse immediatamente, rispetto all’attuale sistema utilizzato per le azioni che richiede due giorni lavorativi completi successivi alla data di negoziazione;
  • Notevoli risparmi sui costi ottenuti eliminando la necessità per i dealer di registrare il capitale iniziale e quello “mark-to-market” tramite una stanza di compensazione in attesa della chiusura delle negoziazioni;
  • Riduzione dei costi e riduzione degli errori associati all’elaborazione di operazioni aziendali (come split, consolidamenti e pagamenti di dividendi);
  • Facilitazione delle comunicazioni agli azionisti;
  • Riduzione del rischio per gli investitori iniziali in STO e per gli investitori che acquistano token nel mercato secondario grazie alla formalizzazione dell’informativa. Agli emittenti dei token sarà richiesto di aderire agli stessi requisiti degli emittenti convenzionali non “tokenizzati” al fine di raggiungere e mantenere una quotazione sul CSE;
  • Sorveglianza significativa delle STO rispetto alle ICO non regolamentate, compresi i protocolli di revisione regolamentati per le STO prima che un token sia ammesso alla negoziazione. Inoltre, supervisione continua da parte dell’autorità nazionale di vigilanza sui valori mobiliari;
  • Ampliata partecipazione ai mercati tokenizzati di titoli, consentendo l’accesso a nuove categorie di investitori.

Sempre secondo quanto riporta Cointelegraph, negli Stati Uniti, la scorsa settimana il presidente della Securities and Exchange Commission (SEC) Jay Clayton, ha ripetuto in un incontro del Senato che qualsiasi token di ICO analizzato dalla SEC è una security, cioè un titolo, e deve quindi essere registrato presso la Commissione prima di venire offerto agli investitori statunitensi.

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