Orwell, realtà virtuale per le mostre, lancia round di equity crowdfunding su Opstart

La startup Orwell, che sviluppa software di Realtà Virtuale, ha lanciato una campagna di equity crowdfunding su Opstart con obiettivo 100k

 

Orwell equity crowdfunding su Opstart realtà virtuale

Orwell, startup milanese che sviluppa contenuti di grafica 3D realtime (CG) e software di Realtà Virtuale (VR), ha lanciato una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma Opstart con l’obiettivo di raccogliere €100.000 per il 10,5% di quote. La sottoscrizione minima è di €250 e la campagna sarà attiva per 45 giorni.

La società, in particolare, mira a nuovi progetti sperimentali calibrati sulle esigenze specifiche della sua clientela, nonché sul consolidamento della propria posizione del settore Cultura, incrementando il volume d’affari del format riguardante le mostre in VR.

Orwell è stata fondata nel 2014 come spin-off di ATTU studio e grazie al suo team e alle sue idee  innovative, viene incubata dall’acceleratore d’impresa SpeedMIUp dell’Università L. Bocconi e dalla Camera di Commercio di Milano. Inoltre, la società ha ottenuto significativi riconoscimenti, tra cui il Bando “Ricerca ed Innovazione” di Unioncamere Lombardia, dove Orwell è stata giudicata come una delle migliori startup ICC a livello regionale nel 2016, e la selezione da parte di ITA (Italian Trade Agency) per la partecipazione a UNBOUND LONDON nel 2017.

Orwell dichiara di essere in grado di proporre esperienze immersive, scenari navigabili e applicazioni interattive con le più aggiornate tecnologie.

La Realtà Virtuale è una realtà tridimensionale simulata che permette all’utente di immergersi negli scenari più suggestivi creati dagli sviluppatori, e che può essere integrata da device informatici, quali visori, guanti, e altri. Il settore è considerato tra quelli a più rapida e intensa crescita nei prossimi anni: a livello mondiale si stima un incremento di utenti attivi del 503% entro il 2018, passando dagli attuali 43 milioni a oltre 215 per un fatturato di $4,6 miliardi del 2018 per il software e di 5,2bn$ per l’hardware.

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