Piano Industria 4.0: notevoli vantaggi anche per startup ed equity crowdfunding

Il piano appena presentato contiene alcune misure importanti per chi investe attraverso equity crowdfunding come 30% di detrazione fiscale e detassazione del capital gain

 

 

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È stato presentato la settimana scorsa il Piano nazionale Industria 4.0 del governo, per accelerare la trasformazione tecnologica delle imprese italiane. Per Industria 4.0 si intende un nuovo modello produttivo basato su tecnologie come macchinari interconnessi, stampanti 3D, integrazioni di massicce quantità di informazioni (big data) a loro volta gestite su sistemi aperti come il cloud computing.

Ma il piano, in realtà, tende ad essere abbastanza ampio ed a coinvolgere l’innovazione con un’accezione più allargata, oltre che diversi eco-sistemi, tra cui, in particolare, quello delle startup.

Per quanto riguarda l’entrata in vigore, il ministro dello sviluppo economico Calenda ha detto che il piano Industria 4.0 (scarica qui la presentazione del MISE) andrà certamente nella prossima legge di bilancio. Dovremo quindi attendere la sua promulgazione per i tempi e i modi con cui queste misure verranno effettivamente applicate.

Per quanto riguarda le startup innovative e l’equity crowdfunding, segnaliamo alcune (notevoli) misure che potrebbero effettivamente dare slancio al settore.

  • Aumento delle detrazioni fiscali per chi investe in Startup o Pmi innovative. L’incentivo passerà dal 19% al 30% e il tetto massimo per l’investimento da 500mila euro a 1 milioni di euro. L’impatto potenziale massimo dovrebbe salire da 95mila euro a 300mila euro
  • Detassazione dei capital gain su investimenti a medio/lungo termine
  • Riforma del Fondo centrale di garanzia: l’agevolazione del Ministero dello sviluppo economico (Mise) per le piccole e medie imprese (pmi) e per le startup, in base al quale lo Stato si fa garante di una quota del prestito (fino all’80%) erogato dalle banche alle attività imprenditoriali, viene rifinanziata. A fronte di un impegno da parte delle banche per 22 miliardi di euro, il governo si impegna a rifinanziare il fondo con 900 milioni di euro.
  • Assorbimento da parte di società “sponsor” delle perdite di startup per i primi 4 anni

Inoltre, sono previste altre misure che direttamente o indirettamente possono avere un impatto sulle startup e sulle PMI innovative:

  • Sostegno della Cassa Depositi e Prestiti a diversi progetti: dagli ‘acceleratori d’impresa’, ai fondi di Venture Capital dedicati all’industria 4.0, ai fondi d’investimento dedicati all’industrializzazione dei brevetti ad alto contenuto tecnologico
  • Iperammortamento al 250% (dall’attuale 140%) sugli investimenti in tecnologie e strumenti necessari alla modernizzazione della manifattura al modello 4.0. Secondo i calcoli del Mise, con un investimenti di un milione di euro, la società otterrà una riduzione delle tasse pari a 360mila euro in 5 anni
  • Sostegno alla ricerca attraverso un credito d’imposta sulla spesa interna in ricerca e sviluppo, con un’aliquota migliorata dal 25% al 50% e un credito massimo per contribuente aumentato da 5 milioni di euro a 20 milioni di euro.

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