Secondo Moody’s l’estensione del crowdfunding alle PMI innovative italiane migliorerà il loro merito di credito

In un rapporto appena pubblicato, l’agenzia di rating Moody’s ritiene che l’estensione dell’equity crowdfunding alle PMI innovative possa contribuire al miglioramento del loro merito di credito

 

Moody's: crowdfunding migliora merito credito PMI

Lo scorso 24 marzo, il Parlamento italiano ha approvato il decreto n ° 3 (Investment Compact), che contiene misure riguardanti il sistema bancario e gli investimenti. Il decreto estende l’accesso all’equity crowdfunding alle piccole e medie imprese, peraltro limitato a quelle definite come innovative. In precedenza, solo le start-up innovative hanno avuto accesso a questa possibilità.

Come riportato da BeBeez, l’agenzia di rating Moody’s ha appena pubblicato un report in cui analizza l’effetto di questa nuova opportunità sul merito creditizio delle PMI.

L’accesso ai finanziamenti attraverso i canali tradizionali del mercato del credito e dei capitali bancari è stato difficile per le PMI italiane in questi ultimi anni a causa delle condizioni economiche. Ciò ha coinciso con una diminuzione del 5% del numero di piccole e medie imprese operanti in Italia tra il 2008 e il 2013.

Le PMI italiane hanno in genere una minore capitalizzazione rispetto alle altre PMI europee. Secondo Moody’s, l’Equity crowdfunding è quindi uno strumento di finanziamento particolarmente utile per le PMI italiane “innovative”, in quanto ci si aspetta che possa migliorare il loro merito di credito e renderle più attraenti per il sistema bancario, riducendo il loro rapporto debito-equity.

PMI rapporto debito-equity in europa

Moody’s aggiunge però che questo fatto avrà un impatto soltanto molto lieve sul merito di credito dei titoli abs derivanti da cartolarizzazioni di prestiti a pmi già in circolazione, visto che pochissimi dei crediti cartolarizzati sono stati erogati a pmi che si potranno classificare come innovative.

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