WeAreStarting lancia la sua terza campagna di equity crowdfunding

E’ online la campagna di equity crowdfunding di Primary System Research che punta a €190 mila. E’ la terza lanciata su WeAreStarting

 

Terza campagna equity crowdfunding per WeAreStarting

A pochi mesi dal successo che ha portato alla chiusura della campagna di Media Vox Pop, WeAreStarting lancia una nuova campagna: Primary System Research S.p.A. che punta a raccogliere 190.000€ per il 6.87% di equity ed una valutazione pre-money, quindi, pari a poco più di €2,5 milioni. Si tratta delle terza campagna lanciata dalla piattaforma bergamasca.

Primary System Research sta creando un network internazionale di professionisti – Prime Advisory Network (PAN) – per poter offrire servizi di consulenza sempre più completi e veloci ai propri clienti, anche a livello internazionale.

PAN, si legge nel pitch, è “in grado di fornire un completo servizio di consulenza alle società e ai gruppi che operano su più ordinamenti, gli studi professionali aderenti al network sono realtà indipendenti, che operano con una condivisione globale di conoscenze ed esperienze. Il tutto al fine di consentire al cliente che sceglie di avvalersi del network di beneficiare di servizi contabili, fiscali e societari su tutti i principali mercati mondiali”.

La campagna di Primary System Research è la prima ad essere pensata per un pubblico specifico di professionisti, quali avvocati e dottori commercialisti, che aderendo all’offerta, potranno anche aderire al network internazionale che PSR sta costruendo.

La precedente campagna su WeAreStarting, Media Vox Pop, si era conclusa con una raccolta di €60 mila in soli 42 giorni. Dopo il termine della campagna, i fondatori di Media Vox Pop sono volati a New York City per collaborare con Vice Media ed hanno avuto accesso a 50.000 € a fondo perduto di Google.  Carlo Allevi – fondatore di WeAreStarting – ha aggiunto: “I ragazzi di Media Vox Pop sono al lavoro per presentare tra circa il loro prototipo ai primi clienti e stanno discutendo con due testate nordamericane interessate a testare il prodotto”.

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