1,6 milioni di euro investiti in poche ore su Walliance per un progetto immobiliare a Brooklyn

Ennesimo record dell’equity Crowdfunding Immobiliare, con 1,6m raccolti in poche ore. La qualità dell’operazione e lo sviluppo negli USA alla base del successo

 

Progetto Brooklyn equity crowdfunding immobiliare su Walliance raccoglie 1,6 milioni in 3 ore

 

Investire nell’immobiliare degli Stati Uniti è una possibilità che non si presenta frequentemente. Ne è evidentemente consapevole la community di Walliance che in poche ore ha contribuito a raggiungere l’obiettivo massimo di raccolta della campagna di crowdfunding per il progetto Brooklyn, 669 St. Marks Avenue.

L’operazione è stata selezionata da Walliance grazie all’intermediazione di Guido Pompilj, founder della Vivaldi Real Estate, società di consulenza immobiliare specializzata nel mercato newyorkese. Il progetto è sostenuto dal Gruppo Maskenada, promotore immobiliare che opera sia in Italia che negli Stati Uniti.

Brooklyn, 669 St. Marks Avenue consiste nell’edificazione di un condominio di nuova concezione che garantirà un elevato comfort abitativo, al tempo stesso permettendo di avere consumi energetici molto bassi, e verrà suddiviso in dieci appartamenti di pregio.

L’integrazione delle più evolute tecnologie costruttive con una particolare attenzione alla sostenibilità dell’edificio rappresenta, quindi, uno dei cardini dell’intervento, che è stato premiato come progetto a basso consumo energetico e a zero emissioni di carbonio, nell’ambito del concorso Buildings of Excellence, gestito dalla New York State Energy Research and Development Authority (NYSERDA).

Uno dei fattori che ha influito sulla velocità di chiusura della campagna è stato sicuramente il fatto che la nostra community ha avuto la possibilità di visualizzare l’offerta e i relativi documenti con 24 ore di anticipo rispetto all’apertura della campagna. Questo ha fatto sì che gli investitori avessero il tempo di valutare l’operazione e fossero pronti ad investire quando la campagna si è aperta” afferma Giacomo Bertoldi, CEO di Walliance.

Secondo Bertoldi, tuttavia, il successo del progetto deriva anche da altri fattori: la qualità dell’operazione e il fatto che il progetto venga sviluppato negli Stati Uniti, un’opportunità per gli investitori di diversificare maggiormente i propri investimenti.

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