Anticipazioni su Industria 4.0: esenzione fiscale sul capital gain solo per PMI italiane

Con la nuova legge di bilancio, i capital gain saranno fiscalmente esenti se gli investimenti saranno effettuati per almeno il 70% su società italiane

 

Esenzione fiscale sul capital gain Industria 4_0

Il Piano Industria 4.0, presentato recentemente dal ministro per lo sviluppo economico Calenda, istituisce tra l’altro il PIR (Piano Individuale del Risparmio). Come riporta BeBeez, MilanoFinanza di sabato 22 Ottobre anticipa che tutti i vantaggi previsti per i PIR saranno validi soltanto per investimenti in strumenti finanziari emessi da società italiane: un grande risultato che ha già il via libera della Commissione europea.

Oltre alla deduzione fiscale del 30% per investimenti su Startup e PMI innovative, il vantaggio più rilevante consiste nell’esenzione totale dal pagamento del 26% sul capital gain eventualmente realizzato con la vendita, a patto che l’investimento venga mantenuto per almeno 5 anni.

Per chi investe attraverso l’equity crowdfunding, e non solo, si tratta di misure che contribuiscono a ridurre notevolmente il rischio e, dunque, a incentivare gli investimenti nell’economia reale rappresentata dalle piccole imprese e dalle startup.

L’esenzione fiscale sul capital gain avrà un limite diversificato a seconda della tipologia di investitore:

  • per i privati il tetto, nell’ultima bozza della legge di Bilancio in arrivo al Parlamento, è fissato a 30mila euro l’anno, e quindi raggiunge i 150mila euro nell’orizzonte quinquennale,
  • gli investitori istituzionali, come i fondi pensione o le casse previdenziali, possono dedicare all’investimento agevolato fino al 5% dei loro asset.
  • Per quanto riguarda i fondi, Il 70% degli investimenti a lungo termine, deve essere allocato sul “made in Italy”, mentre l’ulteriore 30% resta libero per qualsiasi alternativa di asset allocation.

Pare comunque, ma ci sono interpretazioni diverse, che le aziende italiane oggetto di investimento, anche quelle relative al 30% di cui sopra, non possono rientrare fra quelle quotate nell’indice Ftse Mib, essendo la manovra indirizzata principalmente alle PMI.

I soggetti interessati, quindi, sono certamente gli investitori “retail”, quelli che, per esempio, investono nelle campagne di equity crowdfunding, ma, soprattutto, si tratta di incentivi che spingono finalmente verso l’economia reale anche i grandi fondi istituzionali. In realtà, investitori istituzionali e retail si possono anche incrociare: le assicurazioni, per esempio, potranno predisporre polizze costruite in modo tale da rientrare nei parametri e sfruttare in pieno il beneficio fiscale.

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