Aspetti e benefici fiscali del donation crowdfunding. Il vademecum di DeRev

DeRev, piattaforma di donation e reward crowdfunding, ha rilasciato un agile ma interessantissimo vademecum sul trattamento e sui benefici fiscali della donazione online

 

Aspetti fiscali donation crowdfunding DeRev

Il crowdfunding donation based è una formula ispirata alla semplicità e all’elasticità, secondo l’orientamento confermato anche dall’Unione Europea, che non vuole soffocare o disincentivare la partecipazione di cittadini, organizzazioni ed enti pubblici o privati con troppe regole, lasciandoli il più possibile liberi di esplorare e sperimentare questo nuovo territorio dello sviluppo economico e sociale. Leggerezza e agilità non significano però assenza di regole, che vanno sempre tenute presente per poter trarre il meglio dall’esperienza del crowdfunding rimanendo all’interno dei limiti del legittimo e del consentito.

DeRev, una delle maggiori piattaforrme italiane di crowdfunding ha realizzato un vademecum in collaborazione con SeRI (Servizi Reali per l’Impresa), per rappresentare i principali aspetti fiscali legati al crowdfunding: il report si rivolge sia a chi intende lanciare una campagna di crowdfunding, fornendogli le indicazioni sugli enti no profit che hanno vantaggi di semplicità nella gestione e che possono offrire benefici fiscali ai propri donatori, sia a chi intende sostenere una campagna sulla piattaforma, informandolo sulle eventuali agevolazioni fiscali riconosciute a chi finanzia progetti culturali, scientifici ed in genere di utilità sociale.

Dal punto di vista di chi lancia una campagna, il “vademecum” di DeRev, sottolinea le caratteristiche che deve avere chi raccoglie affinché le donazioni possano essere oggetto di donazione o deduzione fiscale per chi dona. In particolare, si sottolinea come solo le Onlus, le APS (Associazioni di Promozione Sociale) iscritte al Registro Nazionale e ai Registri locali e le Fondazioni e Associazioni riconosciute aventi per oggetto la tutela, la promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico (ma aventi personalità giuridica) rientrano in questa categoria.

Invece, si legge nel “vademecum”, le persone fisiche, le aziende e gli enti pubblici e privati possono ricevere donazioni finalizzate alla realizzazione di uno specifico progetto. Tali donazioni, essendo configurate come vere e proprie erogazioni liberali a soggetti anche solo potenzialmente con finalità di lucro, sono considerate come redditi assoggettati a tassazione ordinaria per chi le riceve, e non danno la possibilità di offrire alcun beneficio fiscale a chi effettua la donazione.

Per quanto riguarda chi dona, In merito alle erogazioni liberali l’ordinamento italiano prevede alcune agevolazioni fiscali riservate ai soggetti che le effettuano. In particolare si fa riferimento agli artt. 15 e 100 del DPR 917/86 Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR) e all’art. 14 della L. 80/2005 (“Più dai meno versi”). Le agevolazioni previste non sono cumulabili e sono alternative, cioè è lasciata facoltà al contribuente di scegliere quale disposizione applicare e tale scelta deve rimanere ferma per tutto il periodo d’imposta. In questi casi è importante fare attenzione tra detrazione e deduzione fiscale. La deduzione consiste nella possibilità di ridurre il reddito in relazione ad una particolare spesa, con conseguente beneficio in termini di tassazione. La detrazione è un’agevolazione consistente nella possibilità di sottrarre determinate somme dall’imposta.

Per scaricare il documento basta cliccare qui. Il download è gratuito, ma verrà chiesto di condividerlo su Facebook o su Twitter.

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