Consolidamento nel crowdinvesting: Opstart acquista la maggioranza di BackToWork

Il portale di crowdinvesting Opstart acquisisce la maggioranza di BackToWork, partecipato da Banca Intesa. Il mercato italiano si consolida

 

Opstart acquisisce maggioranza Backtowork

 

Dopo l’acquisizione di Trusters da parte di Crowdfundme a fine 2022, un’altra operazione sottolinea il consolidamento in atto del mercato italiano del crowdinvesting.

Opstart, piattaforma italiana di equity e lending crowdfunding e recentemente autorizzata ai sensi del nuovo Regolamento UE, ha annunciato l’acquisizione del controllo di BackToWork, portale italiano di equity crowdfunding fondato nel 2012 e partecipato da Intesa Sanpaolo, con la banca che entrerà quindi nel capitale di Opstart.

Bebeez.it riporta che l’operazione porterebbe Opstart ad acquisire il 60% del capitale di BacktoWork.

L’operazione rappresenta il primo caso di aggregazione fra grandi portali italiani, successiva all’entrata in vigore, il 10 novembre 2023, del Regolamento Europeo in materia di crowdfunding.

Un’operazione che darà vita a una piattaforma con un totale combinato di circa 60 mila utenti, più di 600 campagne lanciate tra equity e lending crowdfunding, minibond e club deal e 157 milioni di euro di capitali raccolti.

A proposito dell’operazione con BacktoWork Giovanpaolo Arioldi, ceo di Opstart, ha commentato: “Questa operazione ci permetterà di far fronte comune davanti all’apertura e al conseguente ampliamento del mercato nazionale, con l’introduzione di nuove sfide e competitor. Con l’operazione si allargherà la compagine sociale, oggi composta da investitori privati e istituzionali come Banca Valsabbina e Warrant Hub, anche a Intesa San Paolo”.

Opstart

Attiva dal 2016, secondo l’osservatorio di CrowdfundingBuzz, Opstart sino a fine 2023 ha raccolto oltre 67 milioni di euro finanziando 158 progetti di equity crowdfunding. Negli ultimi tre anni la piattaforma ha poi ampliato la sua attività asnche ai minibond, con la sezione Crowdbond, al direct lending, con la sezione Crowdlender, e al real estate, con la sezione CrowdRe.

Circa un anno fa, Warrant Hub (parte di Tinexta Group e partecipato dal novembre 2022 al 12% dalla stessa Intesa Sanpaolo)  era entrato nel capitale di Opstart, con una quota del 9,1%, in aumento di capitale.

L’operazione ne seguiva una analoga condotta da Banca Valsabbina che nel marzo 2022 aveva siglato l’accordo per l’acquisizione del 9% del capitale di Opstart (si veda altro articolo di BeBeez), con la banca che dopo l’ingresso di Warrant Hub si era diluita all’attuale 8,21%.

Backtowork

Dal 2016 a fine 2023, BacktoWork ha raccolto 38,4 milioni di euro in 139 campagne di equity crowdfunding, secondo i dati dell’osservatorio di CrowdfundingBuzz.

Tuttavia, un terzo è rappresentato dalle due singole campagne a cui hanno partecipato i clienti di Intesa Sanpaolo Private Banking, cioè quella di Fin-Novia e quella di WeRoad,

Fin-Novia, era veicolo di investimento costituito appositamente per sottoscrivere parte dell’emissione obbigazionaria di e-Novia, fabbrica di startup innovative. Fin-Novia raccolse quasi 7,7 milioni in una campagna conclusa nel marzo del 2020.

WeRoad, società che organizza viaggi di gruppo online, nell’ottobre del 2021 aveva raccolto 4 milioni di euro in piattaforma, come parte di un più ampio round da 13,5 milioni. e quella

Il valore aggiunto dell’aggregazione

Grazie all’aggregazione, Opstart aggiunge al suo bacino di investitori anche la community di BacktoWork, che avrà dunque la possibilità di investire direttamente in economia reale non solo con l’equity ma anche attraverso altri strumenti di finanziamento delle PMI.

Lending crowdfunding e minibond consentiranno così di diversificare il portafoglio con asset innovativi e nonché gli obiettivi di rendimento attesi.

Arioldi considera l’operazione “un progetto di integrazione tra finanza tradizionale, agevolata e alternativa, che oggi passa necessariamente anche attraverso operazioni di aggregazione tra player di mercato che, come Opstart e BacktoWork, hanno creato la storia del crowdfunding in Italia, contribuendo ad innovare in un settore molto tradizionale e conservatore come quello della finanza”.

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