Equity Crowdfunding come strumento di Open Innovation. Il caso del secondo round di Glass to Power

Glass2power lancia la sua seconda campagna di equity crowdfunding in cui protagonista è l’open innovation con il gruppo industrie De Nora che investe più di €600mila

 

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Glass to Power, spin-off dell’Università degli Studi di Milano Bicocca che produce pannelli fotovoltaici trasparenti utilizzabili al posto dei vetri delle finestre, ha lanciato la sua seconda campagna di equity crowdfunding, sempre sulla piattaforma Crowdfundme.

La prima, era stata chiusa con successo nel luglio dello scorso anno avendo raccolto €183.000, il massimo dell’aumento di capitale, con due mesi di anticipo rispetto alla sua scadenza naturale.

Con questo secondo round, che ha un obiettivo minimo di €500mila e massimo di ben 2,25 milioni (qui la nostra scheda sintetica), la startup innovativa vede la sua valutazione incrementare da €1.500.000 a €9.000.000 in un solo anno. Una valutazione peraltro certificata da BDO, tra i principali network internazionali di revisione in Italia e nel mondo, che ha riconosciuto il valore generato grazie agli investimenti effettuati nel frattempo, dall’ulteriore sviluppo della tecnologia, al raggiungimento di uno stadio pre-market, agli accordi sottoscritti con partner industriali.

Ed è proprio grazie ad uno di questi partner che si deve la vera novità portata da questa campagna: l’equity crowdfunding italiano come strumento di Open Innovation.

Infatti, un apporto fondamentale all’aumento di capitale è già arrivato dalla Federico De Nora SpA, società holding del Gruppo Industrie De Nora, multinazionale italiana leader nelle tecnologie elettrochimiche per la crescita sostenibile. La società, già socio fondatore di G2P e detentore del 25%, ha investito €626.740 nel nuovo round, direttamente sul portale CrowdFundMe, per mantenere la propria quota del 25%.

Federico De Nora SpA, dunque, ha valutato che fosse più vantaggioso partecipare alle competenze di una startup invece che svilupparle internamente. Ecco perché Alberto Cominelli, CTO (Chief Technology Officer) di Industrie De Nora SpA ricopre la stessa carica in Glass to Power.

Glass to Power, dopo una serie di test operativi, sta ora lavorando all’industrializzazione dei propri pannelli fotovoltaici trasparenti, che offrono un’efficienza di generazione di energia elettrica del 5% e in grado di integrarsi invisibilmente nelle architetture degli edifici moderni.

La campagna di equity crowdfunding su CrowdFundMe, è stata prima aperta per i soci che hanno voluto esercitare il proprio diritto di prelazione e poi, dal 15 maggio, è stata aperto tutto il pubblico per investimenti a partire da €500.

La società dichiara che il capitale raccolto sarà investito:

  • acquisizione della famiglia di brevetti, oggi di proprietà dell’Università di Milano-Bicocca di cui Glass to Power ha licenza esclusiva. Tale acquisizione, del valore di €1 milione, consentirà di non pagare royalties all’Università di Milano-Bicocca e quindi migliorerà il Business Plan in maniera significativa.
  • Co-finanziamento del progetto NanoFarm. Il progetto consentirà di realizzare un processo di pre-industrializzazione della fabbricazione di nanoparticelle al CIS e al Silicio, abbattendo i costi di produzione di un fattore 100. Il progetto, che sta per essere approvato dalla Provincia Autonoma della Provincia di Trento per un costo di €1,5 milioni, sarà finanziato dalla Provincia per circa €1 milione.  Glass to Power investirà circa €500.000 per co-finanziare il progetto.
  • Realizzazione di una linea di produzione di plexiglas presso il partner I&S (Rignano sull’Arno) che consentirà di arrivare ad una produzione di circa 100mq di plexiglas al giorno. L’investimento, condiviso con I&S, sarà di circa €200.000
  • Sviluppo dell’attività marketing/commerciale a sostegno dello sviluppo della società.

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