Exit per gli investitori di Bloovery che aveva chiuso tre round di equity crowdfunding

Bloovery, startup B2B per il mercato floricolo, è stata acquisita dalla spagnola Colvin, focalizzata sulle tecnologie per l’industria della floricoltura

 

 

La startup italiana Bloovery è stata acquisita dalla scale-up spagnola Colvin, leader nella digitalizzazione del mercato floricolo. Tra il 2017 e il 2020, Bloovery aveva chiuso con successo tre round di equity crowdfunding, rispettivamente su Crowdfundme, Opstart e Mamacrowd, raccogliendo complessivamente 265 mila euro. Nel 2019, la startup era entrata nel programma di accelerazione del VC LVenture che, in occasione dell’ultimo round su Mamacrowd, era entrata nel capitale.

Diventare la prima “flowertech” europea

Bloovery è il principale grossista digitale per la vendita di fiori e piante e, oltre a permettere al fiorista di effettuare ordini online ricevendoli in negozio in sole 24 ore, è la prima piattaforma direttamente collegata alle aste Olandesi dei fiori e permette così per ogni ordine di ricevere una valutazione precisa del miglior prezzo disponibile.

Colvin è stata fondata a Barcellona nel 2016 ed è presente in Italia dal 2018. Dal suo lancio ha raccolto circa 70 milioni di euro in finanziamenti, l’ultimo nel 2021 da 45 milioni, e ha coinvolto anche investitori italiani, come P101 sgr, Milano Investment Partners sgr e il corporate venture capital di Mediaset.

Simone Guzzetti e Michele Dondi, co-founder di Bloovery, hanno dichiarato a StartupBusiness: «Siamo all’inizio di un lungo e meraviglioso viaggio. C’è ancora così tanto da innovare nel settore. Insieme a Colvin siamo pronti a creare la prima azienda flowertech al mondo. Siamo molto entusiasti di entrare a far parte della famiglia Colvin. Combinando la loro esperienza internazionale con l’esperienza B2B di Bloovery, abbiamo la possibilità di lasciare il segno nel settore floreale».

Secondo quanto riporta Radiocor, con la cessione a Colvin, anche LVenture è uscita dalla sua partecipazione e il disinvestimento dell’intera quota ha generato un ritorno sull’investimento di circa 2 volte.

Ricordiamo che l’ultima valutazione post-money di Bloovery, dopo il suo terzo round, era di 2,15 milioni mentre quella dei due round precedenti era stata di 715 mila euro per i 31 investitori di Crowdfundme e di 94 mila euro per i 19 di Opstart. Dunque presumiamo che la exit abbia generato plusvalenze soddisfacenti per questi investitori.

Decima Exit per Crowdfundme

Per Crowdfundme si tratta della decima exit di una della società che hanno raccolto sulla piattaforma. Tra le precedenti Exit si possono segnalare, ad esempio, CleanBnB (società leader negli affitti brevi) e innovative-RFK (holding industriale che investe in startup e PMI innovative), che si sono quotate rispettivamente sulla Borsa milanese e su Euronext Paris.

Tommaso Baldissera Pacchetti, Ceo di CrowdFundMe, ha dichiarato: “Siamo molto soddisfatti dell’Exit di Bloovery. Questo è un altro caso concreto della doppia missione della nostra società: da un lato aiutare le imprese innovative a raccogliere capitali e crescere, dall’altro permettere agli investitori di ottenere un ritorno economico. Un tema ora più che mai importante, perché con gli attuali livelli d’inflazione lasciare i soldi sul conto corrente comporta un’erosione impressionante del loro valore. L’Equity Crowdfunding e CrowdFundMe hanno dimostrato ancora una volta di essere strumenti fondamentali per investire con profitto.”

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