Le fintech italiane Satispay e Young Platform si alleano per semplificare l’acquisto di criptovalute

L’accordo tra Satispay e Young Platform consente a tutti gli utenti di Young Platform di ricaricare il loro wallet direttamente con Satispay, in modo istantaneo e gratuito

 

Young Platform partnership con Satispay

 

Le fintech italiane Satispay (attiva nei mobile payment) e Young Platform (il principale exchange italiano di criptovalute) hanno stretto una partnership per rendere più semplice l’acquisto di bitcoin (si veda qui il comunicato stampa). Nel dettaglio, l’accordo consente a tutti gli utenti di Young Platform di ricaricare il loro wallet direttamente con Satispay, in modo istantaneo e gratuito. Tutti gli utenti di Young Platform avranno quindi a disposizione una nuova modalità che si va ad affiancare alla possibilità di ricaricare il proprio wallet tramite il tradizionale bonifico bancario e alla carta di credito per poter acquistare Bitcoin, Ethereum e le oltre 25 criptovalute presenti sulla piattaforma.

Andrea Ferrero, ceo e cofondatore di Young Platform, ha commentato: “Young Platform e Satispay sono due aziende italiane che condividono molti punti in comune e siamo certi che questa integrazione semplificherà ulteriormente la vita ai nostri utenti. Il nostro obiettivo è quello di continuare a offrire alla nostra community nuove modalità di accesso al mercato delle criptovalute: da oggi tutto questo diventa ancora più facile”. Diego D’Aquilio, business developer della società, ha affermato: ” Stiamo lavorando per andare ad aggiungere nei prossimi mesi sempre più nuove funzionalità che permetteranno ai nostri utenti di accedere a Bitcoin e a tutte le principali criptovalute: questa integrazione con Satispay è solo il punto di partenza”.

Chi è Young Platform

Young Platform è stata fondata a fine 2017 da un gruppo di giovani originari di Alba: Andrea Ferrero, Stefan A. Gheban, Samuele Raimondo, Marco Ciarmoli, Andrea Carollo e Daniele Rinaldi. E’ stata incubata da I3P, l’incubatore del Politecnico di Torino. Young Platform ha sede a Torino, un ufficio a Londra e vanta circa 6 mila utenti. La nascita dell’exchange è stata anticipata nel gennaio 2019 dal lancio della app Stepdrop, che assegna token sulla base di quanto si cammin permettendo di imparare introducendo al mondo delle criptovalute. L’app ha creato una consistente community superando i 120 mila i download. I token possono essere impiegati per ottenere sconti sui servizi dell’exchange.

Nel settembre 2019, Young ha raccolto 700 mila sterline con una campagna di equity crowdfunding sulla piattaforma inglese Seedrs,  sulla base di una valutazione di 8,5 milioni di euro. Young Platform nel giugno scorso ha chiuso un round di serie A da 3,5 milioni di euro guidato da United Ventures. All’aumento di capitale di Young Platform ha partecipato un gruppo di selezionati investitori e business angel italiani e internazionali, tra cui Ithaca Investments (Giorgio Valaguzza), Luca Ascani come scout di Accel, Max Ciociola (cofondatore e ceo della music data company Musixmatch, basata a Bologna, Londra e San Francisco) e Pietro Invernizzi (investitore del venture capital inglese Stride). Ricordiamo che nel marzo scorso Young Platform aveva incassato un finanziamento da 800 mila euro, garantito dal Fondo di garanzia per le pmi. Lo ha erogato Banca Progetto, challenger bank italiana controllata dal 2015, quando portava ancora il vecchio nome di Banca Lecchese, da Oaktree Capital Management.

Chi è Satispay

Satispay vanta oltre 1,8 milioni di utenti e più di 160 mila esercenti utilizzano Satispay, tra cui piccoli negozi ma anche grandi marchi come Esselunga, Benetton, Carrefour, Boggi, Trenord, Eataly, Tigotà, Autogrill e molti altri ancora. Satispay offre agli esercenti un modello di prezzo trasparente e vantaggioso, senza costi di attivazione o canoni mensili, che prevede soltanto con una commissione fissa di 20 centesimi per i pagamenti superiori ai 10 euro. Con sede a Milano e uffici in Lussemburgo e Berlino, l’azienda punta a diventare il nuovo network di pagamento di riferimento a livello europeo. Nel luglio scorso Satispay ha acquisito AdvisorEat, startup italiana che tramite l’app dedicata seleziona e consiglia i migliori ristoranti in grado di ravvivare una trasferta o una colazione di lavoro, permettendo agli iscritti di accumulare punti da convertire in gift card, voucher o donazioni benefiche.

Ricordiamo che Satispay nel novembre 2020 aveva incassato un round di serie C da 93 milioni di euro, di cui 68 milioni in aumento di capitale e 25 milioni in acquisto di azioni cedute da Iccrea Banca e da altri soci storici. Il round era stato sottoscritto per 37 milioni da investitori italiani e per 56 milioni da investitori esteri. In particolare a guidare il round erano stati LGT Lightstone, il ramo di growthequity impact investing, parte di LGT Capital Partners, il più grande gruppo familiare di private banking e asset management del mondo (20 milioni), assieme al il leader cinese del mobile payment Tencent (15 milioni) e al leader americano dei pagamenti digitali Square, guidata da Jack Dorsey, fondatore e ceo anche di Twitter, (15 milioni). Altri 20 milioni erano infine arrivati da Tim Ventures, corporate venture capital di Tim e investitore strategico nel mercato di riferimento di Satispay.

Il round di novembre era stato condotto sulla base di una valutazione pre-money di 180 milioni, che post-money ha toccato i 248 milioni. Grazie a quest’ultima operazione, sono saliti a circa 135 milioni i capitali raccolti da Satispay dalla sua fondazione, nel 2013. Quel round seguiva la raccolta dincapitali del settembre 2018, da 15 milioni di euro, che aveva riconosciuto a Satispay una valutazione post money di 115 milioni. E prima di quel round ce ne erano stati altri due, uno da 5,5 milioni a settembre 2014 e uno da 3 milioni nel settembre 2015, che avevano visto l’ingresso di Iccrea Banca, Banca Alpi Marittime e manager e imprenditori di successo come Jonathan Weiner e Ray Iglesias (fondatori del progetto Google Wallet e, in seguito, di Money2020), Nicola Carbonari (fondatore di Autoscout24), Giuseppe Donagemma (già vice president networks di Samsung Electronics e Nokia), oltre che di soggetti industriali, come Egea, multiutility con sede ad Alba, operativa nei settori dell’ambiente e dell’energia.

 

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