Le nuove misure della legge di bilancio 2019 spingeranno il “crowd” a investire in Startup e PMI

Le misure includono l’incremento dei benefici fiscali per chi investe in startup PMI e i bond sulle piattaforme di equity crowdfunding, ma non sono ancora “operative”

Legge di bilancio 2019 e crowdfunding

 

La legge di Bilancio 2019 include alcune misure che, molto probabilmente, incentiveranno ulteriormente il “crowd” ad investire in startup e PMI innovative e potranno aumentare gli strumenti a disposizione delle imprese per la raccolta di capitali.

Si tratta da un lato dell’incremento del beneficio fiscale per chi investe in startup e PMI innovative e, dall’altro, della possibilità per le PMI di raccogliere prestiti sulle piattaforme di equity crowdfunding autorizzate da Consob.

Benefici fiscali

L’articolo 1, comma 218 della legge di Bilancio 2019 porta due elementi di novità alle agevolazioni fiscali sugli investimenti in startup e PMI innovative. Si tratta tuttavia di misure temporanee valide solo per il 2019. Inoltre, per espressa previsione del comma 220, le nuove misure non sono ancora efficaci in quanto subordinate all’autorizzazione della Commissione Europea.

Anzitutto, per gli investimenti in startup e PMI innovative, viene aumentata dal 30 al 40% la detrazione dall’imposta per le persone fisiche e la deduzione dal reddito per le persone giuridiche.

Inoltre, viene introdotto un incentivo per favorire le acquisizioni di startup innovative e, dunque, le “exit” per chi aveva investito in precedenza, per esempio tramite una campagna di equity crowdfunding: le società (posto che non siano esse stesse start-up innovative) potranno dedurre dal proprio imponibile il 50% del valore dell’investimento nel caso in cui acquisiscano l’intero capitale sociale di start-up innovative, a condizione che le quote siano acquisite e mantenute per almeno 3 anni.

Sugli investimenti in startup e PMI in relazione al regime forfettario, occorre inoltre fare una precisazione importante. Mentre inizialmente la legge di bilancio impediva l’accesso al regime forfettario per chiunque possedesse anche una minima quota in una Srl, senza alcuna distinzione, la versione approvata è stata modificata. Possono infatti fruire del regime agevolato tutti coloro:

  • che non controllano direttamente o indirettamente la Srl target dell’investimento
  • le cui attività economiche, che siano attività d’impresa, arti o professioni, non siano riconducibili alle attività tipiche della società in cui investono.

Emissione di bond tramite piattaforme di equity crowdfunding

Il crowdfunding viene esteso al debito offrendo così alle PMI un’ulteriore modalità di accesso al credito. Infatti, con il comma 236 dell’articolo 1 (che modifica l’articolo 1 comma 5-novies del TUF), la raccolta di capitali attraverso piattaforme che facilitano l’incontro fra domanda e offerta di finanziamento viene estesa, dal 1° gennaio 2019, anche alle obbligazioni o ad altri strumenti di debito, oltre che alle emissioni di azioni.

Peraltro, l’accesso agli strumenti di debito viene ristretto ai soli investitori professionali (comma 238). E’ da rimarcare, tuttavia, che la legge lascia aperto uno spiraglio. Nello stesso comma, infatti, la legge lascia alla Consob la possibilità di individuare altre “particolari categorie di investitori”.

Sebbene la legge parli di efficacia dal 1 Gennaio 2019, è evidente che l’attuazione potrà avvenire solo dopo che la Consob avrà aggiornato il regolamento. Prendendo in considerazione una serie di elementi, tra i quali, a nostro parere sicuramente:

  • la definizione delle sopra citate “particolari categorie di investitori”
  • le differenze rispetto ai mini-bond e alle attuali piattaforme di P2P lending
  • l’armonizzazione con il regolamento europeo, già predisposto dalla Commisione UE, che verrà votato dal Parlamento Europeo a Maggio.

A quanto ci risulta, la Consob sta già procedendo alla redazione del nuovo regolamento, che, entro la fine di Febbraio, verrà sottoposto a una consultazione pubblica.

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