Crowdfunding per l’energia rinnovabile: un’inarrestabile ascesa mondiale

Il finanziamento delle rinnovabili attraverso piattaforme di crowdfunding sta ottenendo sempre più successo nel mondo. Al punto che si stanno affermando piattaforme “specializzate” nel promuovere progetti legati alla green economy.

 

crowdfunding energie rinnovabili

 

Le formule sono le più diverse e e alcuni modelli sono davvero originali. Ecco alcuni esempi:

In Italia, Fundera ed Ecomill sono due delle piattaforme di equity crowdfunding autorizzate da Consob interamente vocate alla raccolta di fondi per imprese che vogliono lanciare progetti ad alto valore innovativo nel settore energetico e ambientale. Inoltre, ricordiamo il recentissimo successo di Nova Somor che ha finanziato in equity crowdfunding il progetto di una pompa a motore solare termodinamico.

Nel mondo ci sono però piattaforme ormai consilidate il cui successo è veramente eclatante.

Abundance è una piattaforma inglese di lending crowdfunding interamente dedicata a progetti di energia rinnovabile. La piattafomra ha raccolto fino ad oggi £8,5 milioni da più di 1.700 investitori. Gli investimenti effettuati attraverso Abundance sono in forma di prestito obbligazionario. Il prestito dà diritto a una parte dei profitti derivanti dall’energia generata, che, di solito vengono erogati due volte l’anno. L’investimento iniziale viene inoltre rimborsato in quote costanti per tutta la durata del prestito.

Trillion Fund è una piattaforma inglese aperta a progetti di tutto il mondo, basta che siano relativi all’energia rinnovabile. Il nome deriva dalla constatazione che si stima ci vogliano 3 trilioni (3000 miliardi) per rendere l’energia necessaria nel mondo completamente rinnovabile. La sua particolarità consiste nel fatto che i progetti possono scegliere di essere finanziati in tutti i modi possibili: prestiti diretti, equity, obbligazioni.

SunFunder, basata in USA, è dedicata a progetti, per ora localizzati in Africa, per portare energia, attraverso le rinnovabili, nei siti dove soprattutto l’elettricità arriva poco o manca del tutto a causa dei costi troppo elevati. La formula è abbastanza particolare: mentre gli investitori accreditati possono investire in forma di prestito obbligazionario che dà diritto a interessi, il crowd può prestare anche importi minimi la cui quota capitale viene restituita al termine del prestito, mentre la quota interessi viene convertita in “punti” che possono solo essere reinvestiti in altri progetti. SunFunder ha finora raccolto + $1 milione.

Mosaic, piattaforma USA, presenta un modello molto originale ed estremamente interessante: è contemporaneamente peer-to-peer lending per chi vuole installare un impianto fotovoltaico e un marketplace per gli installatori di impianti. Funziona così: chi vuole installare un impianto in casa propria, può acquistare l’impianto e la relativa installazione presso uno degli installatori partner. Parallelamente, finanzia l’acquisto chiedendo un prestito attraverso la piattaforma. Chi finanzia è il “crowd” che investe importi anche minimi – ripartiti dalla piattaforma sui vari progetti in modo da ridurre il rischio – a fronte di un interesse e, naturalmente, della restituzione del capitale al termine del periodo stabilito. Mosaic sostiene che il canone del prestito è inferiore al costo della bolletta senza energia solare e di qui il vantaggio del cliente. Ad oggi Mosaic ha erogato prestiti per più di $10 milioni.

Windcentrale è olandese. Consente a chiunque di finanziare un parco eolico, connesso alla rete elettrica olandese, e di ottenere in cambio dei crediti da scontare sulla propria normale bolletta. Di fatto si diventa così co-proprietari di un parco eolico, si risparmia sulla bolletta e si contribuisce attivamente al benessere ecologico del proprio paese. Windcentrale ha battuto ogni record raccogliendo €14,3 milioni di cui una parte per finanziare una nuova turbina eolica, raccolti in soli 13 ore!

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