L’anno in cui il fintech nel mondo ha “svoltato”, attraverso le news più significative

Dall’affermazione delle banche virtuali, alla crescente consapevolezza sulle criptovalute, ai nuovi regolamenti, dal 2018 il Fintech non è più “solo per nerd”

 

Fintech 2018 nel mondo

 

Il Fintech, o meglio, l’innovazione finanziaria è pervasiva nel settore dei servizi finanziari. E’ sempre esistita, ma l’avvento di Internet, combinato con la creatività degli imprenditori, ha generato un periodo di accelerazione di cambiamenti radicali.

Per quanto riguarda il 2018, è stato un anno importante per l’innovazione nei servizi finanziari. Criptovaluta e blockchain sono esposi. Le offerte iniziali di monete (ICO) hanno raggiunto livelli incredibili mentre i regolatori hanno faticato a mantenere il controllo. E oggi, gli ICO si stanno rapidamente trasformando in offerte di security token (STO). Il prestito online sta rapidamente diventando la norma, non l’eccezione. I pagamenti e le società di trasferimento di denaro stanno attraversando un rapido periodo di consolidamento in quanto il concetto di denaro e il modo in cui viene utilizzato sono orma imprescindibili dall’uso di un’App. La formazione di capitale online per investimenti in imprese in fase iniziale o in progetti immobiliari si afferma anche in Paesii come l’Italia o L’Austraia che sono partiti in ritardo. I robo-advisor stanno sottraendo business alle più tradizionali società di consulenza con consigli migliori e a costi inferiori.

Di sequito, vi proponiamo una carrellata di “storie” che secondo noi sono state le più significative del 2018, lungi, naturalmente, dall’essere esaustivi.

Il Regno Unito guida il mondo con le regole di Open Banking

Sebbene PSD2 sia entrata in vigore, proprio nel 2018, in tutta Europa, è ancora una volta, il Regno Unito a istruire il resto del mondo sull’innovazione finanziaria e sul perché sia fantastico essere un imprenditore Fintech in Gran Bretagna. L’Open Banking, semplice da dire ma impegnativo da comprendere, dà il controllo di tutti i dati finanziari ai consumatori. Le banche potrebbero non possedere più le tue informazioni e venderle a chiunque o a qualunque piattaforma paghi una fee. Tu, il consumatore, possiedi i tuoi dati e scegli chi può accedervi e chi no. Le banche tradizionali devono fornire un accesso semplificato tramite API per facilitare il controllo di questi dati e allo stesso tempo rendere più facile per il consumatore acquistare i servizi migliori finanziari.

Il Crowdinvesting è una realtà anche in Italia (e in altri Paesi partiti ugualmente in ritardo)

Il 2018 ha definitivamente sdoganato l’equity crowdfunding in Italia, con una raccolta tripla rispetto all’anno precedente (36 milioni), grazie a una maggiore diffusione, alla migliore qualità dell’offerta e agli sforzi regolamentari che hanno consentito il lancio delle piattaforme di real estate crowdfunding e la quotazione di qualsiasi PMI. Ma, soprattutto, lending crowdfunding e invoice trading stanno affermandosi come una reale opzione di finanziamento per le PMI italiane. Ma il 2018 ha visto un’evoluzione consistente anche in altri Paesi, come l’Australia, che ha finalmente introdotto un regolamento sul crowodinvesting.

La Commissione Europea ha pubblicato il piano d’azione Fintech

Nel marzo del 2018, la Commissione Europea ha pubblicato il suo piano d’azione Fintech, progettato per promuovere l’innovazione finanziaria negli Stati membri, razionalizzando il mercato delle imprese Fintech. Il piano include una lista di 23 diversi passaggi da portare a Bruxelles. Il piano d’azione Fintech è stato descritto come “fondamentale per l’Unione europea dei mercati dei capitali (CMU), la continua ricerca di un vero mercato unico nel settore dei servizi finanziari”. In autunno, poi, il Parlamento europeo ha elaborato una bozza di legge sulle norme per il crowdfunding al fine di creare regolamenti armonizzati tra cui l’aumento del tetto del crowdfunding a 8 milioni di euro. La proposta includeva (almeno inizialmente) anche le ICO.

La Francia decide di giocare un ruolo centrale in Europa sulle Cripto

Mentre solo alcuni paesi più piccoli si sono mossi rapidamente per far prosperare gli asset digitali, la Francia potrebbe diventare la prima grande economia a creare regole su misura sotto le “Loi Pacte” – proposta di regolamento che dovrebbe diventare legge nel 2019. Bruno Le Maire, ministro dell’Economia e delle finanze della Francia ha dichiarato: “È in corso una rivoluzione, di cui Bitcoin è stato solo il precursore”. Il Parlamento Francese ha fatto un passo avanti con una legislazione che consentirà a un emittente di ICO di ottenre un’approvazione regolamentare (o di non ottenerla). Sebastien Raspiller, della Direzione generale del Tesoro – Ministero dell’Economia e delle Finanze, ha spiegato: “Vogliamo che la Francia diventi una delle principali giurisdizioni per ICO solide, in quanto un mezzo emergente per finanziare le PMI in crescita”. Su questa falsariga, anche il parere rilasciato nei giorni scorsi dall’ESMA, di cui abbiamo parlato ieri.

La Banca digitale Revolut: un unicorno Fintech finanziato dal Crowd

Parlando di banche digitali, è difficile non pensare a Revolut con sede nel Regno Unito. La startup ha raccolto i primi fondi con l’equity crowdfunding prima su Crowdcube nel 2016 (raccolti 1 milione) e poi su Seedrs l’anno dopo (raccolti £3,9 milioni). Luke Lang, co-fondatore di Crowdcube, ha definito il successo di Revolut un momento di svolta per l’industria del crowdfunding. Al momento della campagna su Crowdcube, Revolut ha ottenuto una valutazione di “soli” 42 milioni di sterline. Poi ha continuato a raccogliere denaro aggiuntivo, il metodo più tradizionale del VC, arrivando a una valutazione di oltre un miliardo di dollari. Nel frattempo, Revolut ha aggiunto una pletora di nuove funzionalità e servizi espandendosi in tutta Europa e progettando l’attraverso dell’oceano.

E’ la Cina è il primo hub al mondo per il Fintech?

Un rapporto prodotto dal Sinai Lab dall’Academy of Internet Finance (AIF), Zhejiang University, in collaborazione con l’Associazione Zhejiang per l’Internet Finance, ha pubblicato un “Global Fintech Hub Index” (GFHI). L’indice ha cercato di rappresentare lo sviluppo globale dell’industria Fintech e di migliorare la comprensione degli hub globali di Fintech a livello regionale e cittadino. Secondo le loro ricerche, la Cina detiene il primo posto. La Cina è chiaramente il più grande mercato Fintech. Il prestito online da solo supera facilmente ogni altro mercato del mondo in volume di dollari. Secondo il rapporto più recente del Cambridge Centre for Alternative Finance, il settore delle finanze alternative nella regione Asia Pacifico (APAC) è aumentato a $358 miliardi nel 2017. La Cina ha dominato il mercato rappresentando circa il 99% del volume totale. Il prossimo mercato più vicino sono gli Stati Uniti a soli $ 42,81 miliardi.

“Crypto Meets Traditional” con l’acquisizione di SeedInvest da parte di Circle

SeedInvest, una delle più importanti piattaforme di equity crowdfunding negli Stati Uniti, è stata acquistata da Circle lo scorso autunno. L’acquisizione da parte di Circle, una “società di cripto finanza globale” che ha ricevuto oltre 250 milioni di dollari in venture capital, ha rappresentato un cambio di paradigma nel settore del crowdfunding. A seconda di chi si parla, alcune persone credono che il crowdfunding degli investimenti abbia faticato negli Stati Uniti a causa di regole proibitive che hanno sovra-regolamentato e sottovalutato le esigenze delle aziende nella loro fase iniziale. Le Crypto, o più specificamente i giorni di gloria delle ICO, hanno invece fornito rapidamente finanziamenti da scambi secondari di asset digitali. È tempo di accoppiare i due aspetti di Fintech? Così sembrerebbe.

Neufund offre titoli “tokenizzati” per la società capogruppo Fifth Force GmbH

Rispetto al punto precedente anche l’Europa sta facendo la sua parte e sta esprimendo una forza “cripto” da tenere in considerazione: la tedesca Neufund. La loro “equity token offering” o “ETO” ha raccolto con successo €3,4 milioni per la controllante Fifth Force GmbH. In qualità di azionista di Neufund, puoi avere diritto a dividendi e votare le risoluzioni degli azionisti. Tutto gestito dalla piattaforma Neufund. La missione della piattaforma è di “abilitare la proprietà per tutti” utilizzando la blockchain per emettere e gestire azioni e azionisti, tutti in modo conforme alla normativa. Neufund ha già un elenco di 11 società emittenti che stanno aspettando di utilizzare il loro servizio.

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