Crowdcube ha raggiunto le 100 campagne di successo sopra 1 milione di cui 32 solo nel 2018

La piattaforma di equity crowdfunding leader in UK ha chiuso 100 round sopra 1 milione. Sempre più PMI consolidate usano lo strumento, attraendo investitori istituzionali

 

Crowdcube 100 campagne equity crowdfunding sopra 1 milione

 

Nel suo report annuale sulla raccolta di capitale “seed stage” in UK, Beauhurst riporta che l’equity crowdfunding ha avuto un anno record nel 2018. In particolare, nel quarto trimestre del 2018, gli emittenti hanno raccolto 105,7 milioni di sterline rispetto ai 66,8 milioni di sterline del quarto trimestre 2017.

Crowdcube guida la classifica con 168 operazioni (£143,2 milioni) seguito da Seedrs con 158 (£81,2 milioni) e da SyndicateRoom, con 35 offerte (£25,1 milioni).

Nonostante si tratti di numeri quasi 10 volte maggiori di quelli del mercato italiano, il peso dell’equity crowdfunding in UK è tuttora poco significativo rispetto all’intero mercato “seed stage” che, pur in calo rispetto al 2017, ha raccolto £7 miliardi (in Italia si stimano €0,48 miliardi).

In un post sul suo blog, Crowdcube aggiunge alcune interessanti informazioni. La piattaforma ha raccolto 20 milioni di sterline attraverso la sua app mobile e ha completato più di 100 campagne da oltre 1 milione di sterline di raccolta, 32 delle quali nel 2018. I settori più gettonati sono stati food & beverage, fintech e consumer goods.

La tendenza a fornire accesso al capitale per le imprese più mature, si sta dunque dimostrando l’evoluzione naturale per l’equity crowdfunding. Le società traggono vantaggio dall’accesso a un pubblico più vasto di investitori, mentre gli investitori possono supportare aziende meno rischiose e più consolidate.

Un numero crescente di investitori istituzionali aderisce e investe a fianco degli investitori “retail”, e, d’altra parte, gli emittenti considerano vantaggioso avere una base azionaria diversificata.

Secondo l’attuale regolamento del Regno Unito, il prospetto è richiesto per gli emittenti che richiedono più di 8 milioni di euro (come, da quest’anno, anche in Italia).

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