Perfino in Egitto il Crowdfunding immobiliare è realtà. Grazie al recente lancio di una piattaforma specializzata

AqarFunder è la prima piattaforma di crowdfunding immobiliare egiziana. E’ basata al Cairo ed ha in programma di espandersi in altri paesi del medio oriente. Per ora gli immobili offerti sono solo sul territorio egiziano, ma gli investimenti sono aperti a tutti.

 

Crowdfunding immobiliare in Egitto

La piattaforma di crowdfunding immobiliare AqarFunder ha il suo punto di forza nel team, composto da tre professionisti egiziani, due uomini e una donna, con esperienza internazionale nelle maggiori istituzioni finanziarie e immobiliari. Le offerte immobiliari vengono preventivamente scremate e poi presentate online ai soli utenti registrati (la registrazione è free), complete della documentazione legale e finanziaria a sostegno.

Gli immobili offerti includono retail, uffici e magazzini industriali. Gli utenti registrati sono messi in grado, attraverso uno strumento di simulazione, di vagliare le offerte immobiliari che meglio si allineano con i loro obiettivi di investimento specifici e con la loro propensione al rischio.

Individuato un deal interessante, l’utente può entrare nella fase di pre-commitment, che permette ad AqarFunder di misurare l’interesse dei potenziali investitori per un progetto. Per finalizzare l’investimento, gli utenti possono quindi impegnare i fondi conferendoli in veicolo ad hoc che acquisisce la proprietà. Ogni investimento ha un costo di transazione e di gestione, che varia a seconda del tipo di immobile.

Se si raggiunge l’obiettivo di finanziamento, gli utenti diventano immediatamente investitori, ed hanno accesso agli aggiornamenti del progetto direttamente attraverso il sito di AqarFunder. Se l’obiettivo di finanziamento non viene raggiunto, o è trascorso il limite di tempo, i fondi saranno interamente restituiti agli investitori.

I ritorni sull’investimento si presentano sotto forma sia di flussi di cassa regolari per gli affitti che di guadagni in conto capitale quando l’immobile verrà venduto. AqarFunder si impegna infatti a cercare diverse opzioni di uscita per gli investitori, dalla normale vendita, a ricapitalizzazioni, o alla quotazione in borsa. L’abbinamento delle due opzioni consente quindi di migliorare l’illiquidità generalmente associata agli investimenti immobiliari tradizionali e alle tradizionali forme di equity crowdfunding.

Le offerte proposte sulla piattaforma di AqarFunder sono oggetto di un severo processo di screening che comparta un’analisi dei rischi in tre fasi: ispezione in loco della proprietà, produzione della documentazione e analisi della sua potenziale performance finanziaria. AqarFunder dichiara che il rapporto tra offerte valutate e accettate è di circa 8 su 100.

Attualmente sono online due offerte con investimenti minimi rispettivamente di 50.000 EGP (circa 6000 euro) e 150.000 EGP (circa 17.000 euro).

Il crowdfunding immobiliare è molto diffuso in UK e negli USA, mentre in Italia il regolamento Consob sull’equity crowdfunding non ne consente l’adozione in quanto l’accesso a questa forma di finanziamento alternativo è limitata alle sole startup e, a breve, alle PMI innovative.

Lascia un commento

avatar