La GDO con Unicoop sperimenta il crowdfunding come strumento di marketing

L’obiettivo di Unicoop è coniugare attraverso il crowdfunding l’impegno solidale sul territorio, il rafforzamento della brand equity e il traffico sui punti vendita

 

Unicoop con crowdfunding innova solidarietà e marketing GDO

Abbiamo scritto nei giorni scorsi dell’iniziativa di una fondazione toscana, “Il Cuore Si Scioglie”, grazie alla quale le campagne di donation crowdfunding di 20 progetti vengono presentate sulla piattaforma Eppela e, se raggiungono almeno il 50% dell’obiettivo, la Fondazione contribuirà con l’altra metà del budget.

In questo contesto, la catena di supermercati UniCoop Firenze, fornirà un importante supporto off line organizzando iniziative di promozione dei progetti sul territorio, anche attraverso i propri punti vendita.

Dunque, per la prima volta, almeno in Italia, un retailer della GDO affianca in modo organico e innovativo un’iniziativa di crowdfunding.

In un intervista su Key4Biz a Claudio Vanni, responsabile Relazioni esterne di Unicoop Firenze, emergono però obiettivi e impegno più strutturati e a lungo termine.

Anzitutto, l’iniziativa della fondazione “Il Cuore si scioglie” è stata promossa in stretta collaborazione con Unicoop. Con il proposito di sostenere i piccoli progetti territoriali che sviluppino la cultura della solidarietà presso comunità che sentono più vicino il progetto.

L’idea nasce dalla difficoltà di selezionare progetti che avessero impatto sulle comunità territoriali. Grazie al crowdfunding di Eppela, e al meccanismo del co-finanziamento, è possibile invece osservare come si sviluppa la partecipazione ai progetti e premiare quelli che ingaggiano maggiormente il crowd. In questo processo, UniCoop mette a disposizione delle associazioni un corpo sociale molto attivo territorialmente, i punti vendita come luogo di comunicazione e l’organizzazione di diversi tipi di iniziative.

Unicoop Firenze non ha stanziato un budget per donare direttamente fondi ma contribuisce indirettamente. Per esempio, in una cena di raccolta fondi, oltre a mettere a diposizione un computer per versare i soldi della partecipazione direttamente sulla piattaforma, Unicoop acquista il cibo e così tutto il ricavato dell’iniziativa rimane interamente all’Associazione.

Il passo ulteriore è coniugare il crowdfunding solidale al business. L’idea, che è attualmente in fase di elaborazione, è di fare in modo che piccole imprese food che hanno un progetto di solidarietà importante, lo presentino sulla piattaforma di crowdfunding, con l’impegno di Unicoop Firenze di promuoverli sui propri punti vendita. L’utile commerciale generato dalla loro vendita verrebbe devoluto di volta in volta sulla piattaforma, in modo che i soldi spesi nell’acquisto possano contribuire direttamente alla campagna di crowdfunding per finanziare il progetto.

L’idea, se realizzata, sarebbe particolarmente innovativa dal punto di vista di una campagna di crowdfunding: di fatto, il donatore riceverebbe il suo “perk” acquistandolo direttamente al supermercato, e sapendo, peraltro, che il suo acquisto va direttamente a finanziare un’iniziativa specifica di cui tenere traccia sulla piattaforma di crowdfunding.

Ma è un’innovazione anche in termini di marketing per il retailer, il quale rafforza così il suo rapporto con il territorio, incentivando anche il traffico sul punto vendita.

Lascia un commento

avatar