Nasce a Firenze la prima piattaforma di crowdfunding per le performing arts

Crowdarts è la prima piattaforma di crowdfunding dedicata a creativi e professionisti che lavorano nell’ampio panorama delle arti performative. E’ sostenuta dalla Comunità Europea

 

Crowdarts crowdfunding verticale per arte

In un momento di grande crisi per il mondo culturale, a causa della drastica riduzione dei fondi pubblici, la ricerca di finanziamenti alternativi è diventata un’esigenza fondamentale per ogni progetto artistico.

Crowdarts, nata dall’idea di Serena Telesca, fondatrice, e Luigi Telesca, co-fondatore, ha l’obiettivo di raccogliere fondi e finanziare non solo progetti ancora “in cantiere” ma anche progetti già realizzati (spettacoli, formati editoriali, progetti educativi, film, video, festival, web e supporti tecnologici) con lo scopo di reinventare i codici tradizionali di finanziamento e sviluppare così nuovi spazi di sostenibilità artistica e di divulgazione della cultura.

Come funziona Crowdarts?

E’ una piattaforma online che permette l’incontro e la collaborazione dei soggetti in un progetto di crowdfunding. Ma non solo. Sono infatti previste tre diverse sezioni:

  1. Campagne di produzione”, dove artisti, professionisti e spazi possono ricevere fondi e finanziare le proprie attività attraverso il coinvolgimento e sostegno diretto della community.
  2. “Crowdshow”, la sezione dove non solo l’organizzatore, ma anche l’artista o il cittadino possono proporre il finanziamento di un singolo evento o di un’intera programmazione, così da ricevere numerosi vantaggi: il supporto al proprio progetto, il test anticipato sull’interesse del pubblico e  la promozione dell’evento stesso.
  3. “Marketplace”, una vera e propria “agorà virtuale” destinata alla creazione di connessioni fra artisti, luoghi e professionisti attivi nelle arti dello spettacolo a livello nazionale ed europeo. Un ambiente dinamico, attraverso il quale poter generare nuovi posti di lavoro e opportunità di business per i “creatori” e i partner dei progetti. Questa sezione sarà attiva entro l’anno 2016.

Crowdarts quindi, vuole costruire un network di luoghi, persone e progetti, che abbiano voglia di scommettere su nuovi linguaggi performativi d’eccellenza e nuove modalità di finanziamento, aumentando la visibilità di tutti gli attori che operano all’interno delle arti dello spettacolo a livello europeo ed internazionale.

Fra gli obiettivi di lungo termine c’è la volontà di creare un algoritmo di qualità che attraverso il crowdfunding, sia capace di ristabilire un dialogo fra “domanda” e “offerta” nel settore delle Arti performative e facilitarne la collaborazione in maniera più orizzontale e trasparente, anche grazie al coinvolgimento degli “art lovers” e della comunità.

Crowdarts, che sarà ufficialmente inaugurata al pubblico sabato 19 marzo, ospita già sulla piattaforma alcune campagne pronte ad essere finanziate.

  • IN GARAGE” teatro d’oggetto e movimento tout public, del Teatro Officina del Pane di Sesto Fiorentino, che presenta uno spettacolo dal linguaggio fortemente visivo e sensoriale. L’opera proposta, infatti, è realizzata attraverso la tecnica del teatro d’oggetto, figlio diretto del teatro di figura, dove l’oggetto non è più un semplice accessorio teatrale al servizio dell’attore, ma diventa esso stesso attore.
  • Dalla Slovenia arriva “Retorika”, un progetto multilivello che riflette sull’uso e sull’abuso dei principi retorici in politica, nei media e nella società dei consumi di oggi.
  • Invece, da una collaborazione italo-francese, nasce “Tu me fais tourner la tête”, uno spettacolo in cui protagoniste sono le opere di Chagall, che prendono vita come se fossero il fermo immagine di una storia o di un sogno.
  • Da Roma, Valentina Beotti e Bernardo Casertano, propongono “COMBUSTIONE. UMANA. SPONTANEA” un progetto teatrale sul tema del lavoro, una riflessione sui suoi effetti o sulla sua mancanza nella psiche umana: quanto il lavoro che si svolge influenza la definizione del Sè?
  • The Love Box” è invece una candid camera a bassa risoluzione, un’installazione teatrale e un teatro mobile dove il pubblico può passare, guardare e fermarsi. Un’operazione che parla di solitudini e di incontri.
  • Inoltre, nelle prossime settimane, è previsto il lancio di nuove campagne fra le quali il “RGB Light Fest – Roma Glocal Brightness”, festival urbano di installazioni luminose e video mapping. Un evento che si propone di plasmare, con nuova luce, angoli inediti e nascosti del VI Municipio di Roma, e dare così risalto alla città, rendendola scenario di uno spettacolo di luci assolutamente unico nel suo genere.

La presentazione ufficiale di Crowdarts al pubblico è fissata per Sabato 19 marzo, presso lo spazio di coworking Impact Hub di Firenze.

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