Sorpresa: non sono i Millennial a investire negli strumenti innovativi offerti dal Fintech

Lo afferma l’osservatorio di BorsadelCredito.it, principale piattaforma di Lending Crowdfunding in Italia, secondo cui sono i 40-60enni a investire di più in finanza alternativa

 

Borsadelcredito non sono i millenial ad accedere a P2P lending

 

Secondo la prima edizione dell’Osservatorio 2018 sui prestatori di BorsadelCredito.it, indagine condotta su 3.610 iscritti al marketplace, i prestatori hanno effettuato in media, in un arco temporale di 3 anni, versamenti per un ammontare medio di 19.612 euro, su cui hanno ottenuto un rendimento del 5,02%.

Gli uomini sono in netta maggioranza: l’82,8% contro il 13,6% delle donne (la parte residuale è composta da persone giuridiche che non sono investitori professionali). Ma le donne hanno un taglio medio d’investimento più alto: 23.539 euro contro 18.949.

Meno scontata l’evidenza generazionale: la concentrazione dei prestatori è massima (56,7%) per la fascia di età compresa tra i 40 e i 59 anni. Gli under 39 sono il 25,9% del totale e gli over 60 il 17,3%. Dunque non sono ancora i Millennial gli investitori tipici del P2P lending.

Peraltro, all’aumentare dell’età, aumenta il taglio medio del ticket investito dai 5.213 euro degli under 29 ai circa 20.000 euro dei quarantenni, e ai 28.134 euro degli over 60.

Al di là dell’osservazione che la capacità di risparmio e dunque la disponibilità a investire aumenti all’aumentare dell’età, i dati attestano il fatto che non esista una barriera generazionale all’ingresso nel P2P lending.

Quanto all’ammontare dell’investimento, il 76% dei prestatori dell’intero marketplace si colloca in un range compreso tra 1.000 e 50.000 euro, con un taglio medio effettivo di quasi 20.000 euro. Oltre la metà dei prestatori (54%) investe almeno la cifra di partenza consigliata (10.000 euro).

Analizzando la distribuzione geografica, la provincia di Milano, come ci si può facilmente aspettare, è quella che presenta la più alta concentrazione di prestatori attivi nel marketplace: il 16,9%, staccando di molto la seconda, che è Roma, da cui proviene il 7,7% dei finanziatori di BorsadelCredito.it.

Rispetto al lancio di BorsadelCredito.it nell’anno 2015, il taglio medio relativo al primo versamento è aumentato dai 4.500 agli 11.300 euro. Un aumento sicuramente correlato alla maggior conoscenza del Fintech ma anche alla ricerca, sempre più informata, di strumenti finanziari alternativi che possano offrire  rendimenti più interessanti e decorrelati rispetto a quelli tradizionali.

La quasi totalità dei prestatori attivi sulla piattaforma sono persone fisiche (il 98%) e il 95% sceglie di investire tramite il profilo gestito, ovvero il portafoglio automatico in cui è la stessa BorsadelCredito.it a suggerire un paniere. Il gestito riduce i tempi fisiologici d’investimento, Oltre a consentire l’ottimizzazione del rendimento, il “gestito” permette ai non addetti ai lavori di comprendere al meglio il meccanismo di domanda e offerta tipico del marketplace e, soprattutto, di accedere alle promozioni. Infatti, oltre il 65,5% dei prestatori attivi non paga le commissioni; oltre il 44% ha ottenuto il rimborso al 100% della ritenuta fiscale applicata mensilmente; il 26% ha ottenuto la remunerazione delle somme libere in attesa di essere investite e più del 7% reinveste solo la quota capitale, per ritirare poi gli interessi liberamente.

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