Il primo round A in Italia finanziato con equity crowdfunding raccoglie importo record di 2,2 milioni

Glass to Power, che produce vetri fotovoltaici per finestre, avvicina l’Italia a UK con un round di equity crowdfunding di oltre 2 milioni e 500 investitori

 

Glass to power secondo round equity crowdfunding open innovation

 

Glass to Power, startup fondata nel 2016, è uno spin-off dell’Università degli Studi di Milano Bicocca che realizza pannelli fotovoltaici trasparenti, esteticamente piacevoli, con un’efficienza di generazione di energia elettrica del 5% e, soprattutto, in grado di integrarsi invisibilmente nelle architetture degli edifici moderni.

La società, che, esattamente un anno fa, aveva raccolto €183.000 due mesi in anticipo rispetto alla scadenza, ha lanciato un secondo round di equity crowdfunding su Crowdfundme che si è appena concluso con una raccolta “fuori scala” per l’equity crowdfunding italiano: 2,25 milioni di euro da 498 investitori che hanno acquistato complessivamente il 20% dell’azienda.

Come abbiamo riportato in occasione del lancio della campagna, un apporto fondamentale all’aumento di capitale è arrivato dalla Federico De Nora SpA (qui un articolo di BeBeez.it), società holding del Gruppo Industrie De Nora, multinazionale italiana leader nelle tecnologie elettrochimiche per la crescita sostenibile. La società, che deteneva già una quota del 25%, ha evidentemente ritenuto Glass to Power un investimento strategico e, per mantenere la propria quota, ha seguito l’aumento di capitale investendo €626.740 nel nuovo round, direttamente su CrowdFundMe.

Al netto di questo maxi investimento, il “crowd”, costituito da 497 investitori, ha contribuito per oltre 1,6 milioni (già di per sé un record assoluto in Italia), con un investimento medio, quindi, di circa €3.300, in linea con la media nazionale, ma del 50% più elevato rispetto alla media di Crowdfundme.

Con questa raccolta record, la piattaforma milanese supera i 6 milioni di raccolta in questo primo semestre 2018, sopravanzando Mamacrowd che ne ha raccolti 5 nello stesso periodo (ma che, con quasi 10 milioni complessivi raccolti dal suo lancio, rimane tuttora la prima in classifica). Qui i dati del mercato in tempo reale.

Riteniamo che l’eclatante risultato sia significativo per diverse ragioni:

  • Nessuna campagna aveva superato i 2 milioni, mentre sono state già 4 quelle che hanno superato il milione (2 su Mamacrowd e una rispettivamente su Next Equity e Walliance)
  • Si tratta del round con il numero di investitori più elevato, 498 (la seconda, con 341, è stata il secondo round di Club Italia Investimenti, su Mamacrowd)
  • La dinamica della campagna dimostra che l’equity crowdfunding si sta affermando come una asset class interessante per un numero sempre maggiore di investitori retail, ma anche di investitori industriali
  • Finanziare un’impresa con il “crowd” si sta delinenado di fatto come una concreta possibilità da prendere in seria considerazione da parte delle PMI italiane più consolidate che, avendo progetti di crescita importanti, potrebbero sperimentare una forma “light” di capitalizzazione, propedeutica, magari, alla quotazione all’AIM.

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