Per avere successo una ICO si deve basare su regole “tradizionali”. Ecco 9 best practice

Lanciare una ICO di successo è complesso ma le regole base sono simili a quelle più tradizionali. I consigli della “guru” svizzera Olga Feldmeir

 

9 regole di base per lanciare una ICO

 

C’è molto clamore attorno alle Initial Coin Offering (ICO), ma la verità è che non in molti riescono a raggiungere l’obiettivo e a raccogliere fondi. Molti falliscono a causa della loro assoluta mancanza di potenziale, ma molti falliscono anche perché non pianificano e non eseguono con accuratezza una serie di regole fondamentali.

Ne ha sintetizzate nove, sul sito USA Crowdfundinsider, Olga Feldmeier, soprannominata la “regina dei bitcoin” della cripto valley svizzera, fondatrice e CEO di Smart Valor, un marketplace per investimenti tokenizzati, oltre che, tra l’altro, ex VP Corporate Strategy di Barclays Capital ed ex management consultant in Boston Consulting Group.

  1. Costruire una community prima di lanciare la pre-vendita

Uno degli insegnamenti chiave del crowdfunding è che le società che hanno più successo nella raccolta di capitali sono quelle che costruiscono una solida comunità prima di iniziare la campagna. Lo stesso vale per il mondo ICO. Le società hanno un solo colpo da sparare in una ICO, quindi è davvero molto importante iniziare con una buona partenza creando una rete di sostenitori e follower prima di intraprendere la campagna. Quindi è essenziale che le aziende creino una base solida interagendo con influencer, parlando con i media e partecipando a eventi e conferenze.

  1. Avere una strada chiara per la monetizzazione

Potrebbe sembrare ovvio, ma nessuno investirà nella tua attività se non puoi dimostrare che ha un potenziale. Certo, c’è una corsa all’oro nel mondo ICO, ma è chiaro che gli ICO che stanno fallendo tendono ad essere associati ad aziende che non hanno davvero elaborato un percorso chiaro di monetizzazione. Gli ICO possono essere un nuovo modo di aumentare gli investimenti, ma le vecchie regole si applicano ancora: le aziende che hanno maggiori probabilità di successo sono quelle con i piani aziendali più convincenti.

  1. Usare saggiamente la “token economy” per fare leva sull’effetto network

La “tokenizzazione”, basata su Blockchain, sarà la chiave per il futuro della raccolta di fondi. Se usata in modo intelligente, l’offerta di token tramite ICO aiuta a creare un effetto moltiplicatore in cui ogni persona che sottoscrive un ICO aggiunge valore sia in termini monetari che di reputazione. Pertanto, è essenziale capire quale tipo di token offrire e come si possa dare il via all’impulso necessario per portare un’azienda a un ICO di successo. L’aspetto decisivo, peraltro, è la funzione e il ruolo del token nel modello di business, una volta che l’ICO è si è concluso e la piattaforma o l’attività commerciale iniziano a funzionare.

  1. Costruire la governance finanziaria negli smart contract

È importante garantire che un ICO sia il più regolamentato possibile per dimostrare la trasparenza, la competenza e la professionalità dell’azienda. E’ molto probabile che la regolamentazione diventerà sempre più fondamentale nell’ecosistema ICO. Le migliori ICO stanno già prendendo molto sul serio la governance. È necessario prestare molta attenzione a come viene remunerato il team fondatore, soprattutto quando si tratta di conferire una partecipazione che, in ultima analisi, è solo simbolica. Un periodo di lock-up e un programma di vesting di diversi anni per il gruppo di co-fondatori è un must . Tanto meglio se queste regole vengono già incorporate nello smart contract.

  1. Essere molto trasparenti sull’uso dei fondi raccolti

Pochissimi VC prenderebbero in considerazione l’idea di investire in una società che non sia in grado di mostrare piani dettagliati su come userebbe i soldi che hanno raccolto; lo stesso vale per le ICO. Aspettarsi che le persone acquistino i token senza avere una strategia molto chiara su ciò che avranno in cambio per il loro investimento, su come l’azienda utilizzerà il denaro e quali siano i suoi obiettivi a lungo termine, è chiaramente una strategia che non paga ed è un sicuro limite al successo dell’ICO. La trasparenza e il realismo nella costruzione del Whitepaper sono fondamentali.

  1. Avere un tetto massimo per i soldi che si vogliono racccogliere

Può essere molto allettante per i fondatori spingere per ottenere il maggior denaro possibile quando lanciano la propria ICO. Tuttavia, i fondatori intelligenti sanno che in realtà dovrebbero solo racccogliere i fondi di cui hanno veramente bisogno. L’investimento è la leva che consentirà loro di crescere e, in ultima analisi, di generare profitto. Non vale la pena essere gravati da un’enorme quantità di aspettative create dalla dimensione dell’investimento quando alcuni di quei fondi, in definitiva, non saranno fondamentali per l’azienda.

  1. Effettuare il KYC / AML sulla valuta e sulla criptovaluta in arrivo

Quando si avvia un ICO, è imperativo sapere chi sono gli investitori e da dove provengono. È importante anche tenere d’occhio i soldi in entrata e le criptovalute per assicurarsi che gli investitori siano legittimi e affidabili.

  1. Richiedere un buon ritorno dal marketing

Se si dispone di fondi significativi per iniziare o si prevede di raccogliere rapidamente ingenti somme, si è tentati di investire grandi capitali nel marketing. Una strategia di marketing di successo è al centro di tutte le ICO di successo, tuttavia la cosa fondamentale è assicurarsi, indipendentemente dal budget, di ottenere un buon rapporto qualità-prezzo dal programma di marketing che è stato creato. E dunque va monitorato con KPI molto reali.

  1. Avere un documento di termini e condizioni dell’ICO simile a un prospetto

Ancora una volta, le pratiche di business testate nel tempo dovrebbero essere centrali per una ICO, inclusa la creazione di un documento di termini e condizioni simile a un prospetto informativo. Un documento dettagliato e professionale darà infatti fiducia e ispirazione ai potenziali investitori.

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