Un italiano alla guida della prima piattaforma di equity crowdfunding nel sud est asiatico

Crowdo, leader di equity e lending crowdfunding nel Sud-Est asiatico, ha lanciato una piattaforma in Malesia. Tra i co-fondatori, l’Italiano Nicola Castelnuovo

 

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Lo scorso anno, Crowdo, piattaforma di lending ed equity crowdfunding leader nel Sud Est Asiatico, ha ottenuto una delle poche licenze per operare come piattaforma di equity crowdfunding concesse dalla Securities Commission of Malaysia.

Nelle scorse settimane Crowdo ha lanciato la sua piattaforma in Malesia forte della sua posizione privilegiata nel fornire accesso e deal flow sia agli investitori che agli imprenditori. La sua comunità di investitori, infatti, è attualmente quella in più rapida crescita nel sud-est asiatico, con circa 20.000 membri che crescono in “doppia cifra” ogni trimestre.

In Malesia le PMI sono circa 650.000 e costituiscono il 97% delle imprese del paese. La Malesia è il primo paese nella regione a introdurre un regime normativo per facilitare l’equity crowdfunding, ma molti altri paesi sono sulla stessa strada e riconoscono la profonda necessità di incoraggiare una economia basata sull’innovazione.

Uno dei co-fondatori, Nicola Castelnuovo, italiano laureato al Politecnico di Milano, in una recente intervista del nostro Fabio Allegreni, ha dichiarato: “Crowdo è una delle più grosse piattaforme di crowdfunding nel sud est asiatico. Siamo i soli ad avere un assetto veramente internazionale con uffici a Singapore, Indonesia e Malesia e ad offrire un portafoglio completo di soluzioni di finanziamento partecipativo con piattaforme sia di equity crowdfunding che di peer-2-peer lending (Lending Crowdfunding). Ad oggi abbiamo finanziato progetti e businesses in 6 continenti con finanziamenti provenienti da più di 70 paesi. Il nostro management team ha più di 30 anni di esperienza in financial-technology con esperienza in finanza, consulenza ed industria. Abbiamo anche un team locale in ogni paese per assistere sia imprenditori che investitori”.

Secondo l’altro co-fondatore e CEO, Leo Shimada, “in Malesia gli investitori sono molto aperti alle offerte di investimento diversificate. Con la Securities Commission of Malaysia in prima linea nella promozione di un moderno ecosistema di finanziamento nel sud-est asiatico, gli investitori possono avere accesso a un metodo trasparente ed efficiente per investire in società nella loro fase iniziale. L’Equity Crowdfunding è visto come una potente opportunità che aiuterà le startup a crescere e sviluppare ulteriormente la loro innovazione. Allo stesso tempo, è visto anche come strumento rivoluzionario, consentendo alle aziende di sfruttare tutta la potenza delle piattaforme online community-driven per raccogliere capitale in modo efficiente.”

Come ha riferito Castelnuovo, secondo uno studio del IFC (International Finance Corporation – World Bank Group) in molti paesi di questa parte del mondo il 50% delle micro-piccole e medie imprese non hanno accesso ai tradizionali istituti finanziari o lo hanno solo parzialmente. In Indonesia per esempio ci sono circa 20 milioni di imprese che non hanno accesso al credito, creando un credit gap stimato intorno ai $27 miliardi.

Secondo Castelnuovo, potrebbe essere anche un’opportunità per le PMI italiane che tentino di sbarcare nel Sud Est asiatico, a patto che trovino prima un partner locale come lead investor.

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