Consob conferma che sta studiando con Banca d’Italia il modo per emettere Security Token in Italia

Maria Antonietta Scopelliti, segretaria generale della Consob, ha dichiarato che Consob e altri enti stanno studiando come giungere alla prima emissione di un Security Token in Italia

 

Security Token: Consob rivela studio per emissione in Italia

 

Le autorità italiane muovono un primo importante passo verso l’emissione di asset digitali in Italia. Nel corso dell’evento di presentazione di Milano Hub, progetto promosso dalla Banca d’Italia insieme ad altre Autorità per lo sviluppo del Fintech in Italia (si veda qui l’articolo di BeBeez), secondo quanto riporta ANSA, la Segretaria Generale di Consob Maria Antonietta Scopelliti, ha rivelato che Consob

sta studiando insieme alla Banca d’Italia, ad altre istituzioni e ad alcuni dei principali operatori del Paese la prima emissione di security token su blockchain. Vogliamo dimostrare la possibilità di utilizzare questo strumento, assicurando al tempo stesso la trasparenza delle transazioni e la riduzione dei costi

Scopelliti ha sottolineato che obiettivo di Consob è di favorire la diffusione di strumenti utili al finanziamento della crescita sostenibile dell’economia reale, anche consentendo l’accesso al mercato dei capitali da parte del maggior numero possibile di soggetti, sempre, naturalmente, tutelando gli investitori.

Seguire l’evoluzione del mercato, significa tenere conto della nascita e dello sviluppo di nuovi prodotti e servizi, che talvolta presentano un quadro normativo di riferimento incerto, cosa che impone a Consob, ha concluso Scopelliti, di essere “dentro ai processi di sperimentazione del Fintech“.

Proprio in questa prospettiva, si inquadra il Comitato Fintech, annunciato lo scorso 17 Luglio da Banca d’Italia, Consob, Ivass e MEF, quale cabina di regia per definire le condizioni e le modalità di svolgimento della “Sandbox FinTech”, uno spazio protetto dedicato alla sperimentazione digitale nei settori bancario, finanziario e assicurativo (si veda qui altro articolo su Crowdfunding Buzz).

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