Lo IAG Index di Italian Angels for Growth rileva che il 37% delle startup analizzate sono sensibili a ESG

L’indice, calcolato sul database di startup analizzate nella selezione delle opportunità di investimento di Italian Angels for Growth (IAG), rileva anche la grande crescita del fintech

 

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Il fintech in Italia è cresciuto negli ultimi 5 anni. Lo rileva lo IAG Index, termometro dell’ecosistema startup calcolato sul database di startup analizzate nella selezione delle opportunità di investimento della rete italiana di business angel Italian Angels for Growth (IAG). Per l’analisi, sono state considerate 477 startup italiane nel periodo luglio 2020-giugno 2021. Carlo Tassi, presidente della rete di business angel, ha commentato: “Lo IAG Index fotografa l’evoluzione dell’ecosistema visto con gli occhi di IAG ed evidenzia anche il richiamo di progetti esteri di dimensioni e qualità sempre più rilevanti”.

Negli ultimi 12 mesi, IAG ha riscontrato un incremento sostanziale della presenza di almeno una donna nel team delle startup fintech analizzate (pari al 10,2% del totale): più di una startup su 3 rispetta questa caratteristica (35%, rispetto al 25% del 2020). Analizzando lo stadio di sviluppo delle società in cui è presente almeno una donna nel team di fondatori, nel 2020 si nota come la maggioranza di startup (1 startup su 2) rientrava nello stadio di Proof of Concept (PoC), mentre solo il 22,7% arrivava a fatturare. Questo dato cambia sensibilmente nel periodo giugno 2020-giugno 2021: sono infatti molte di più le startup con presenza femminile che hanno raggiunto il product-market fit, oltre a una presenza di ricavi già consistente (35%).

Il nuovo parametro analizzato dallo IAG Index è il fattore ESG. Il 37,4% delle startup analizzate dal network di angel italiani hanno un business responsabile legato all’impatto ambientale, sociale o di governance nelle aziende. Il settore fintech negli ultimi anni ha aumentato drasticamente la propria attenzione a fattori ESG: ad oggi le startup che incorporano questi criteri sono decisamente aumentate.

Il fintech si posiziona come il settore nel quale l’attenzione per tematiche ESG cresce in maniera più verticale, superando per esempio il settore digital (25% vs 14%). Il campione analizzato evidenzia che il settore più attento agli aspetti ESG è il life science: più di 2 startup su 3 hanno integrato i criteri di sostenibilità nella strategia per creare valore nel medio/lungo periodo. Le scienze della vita inoltre catalizzano il 40% degli investimenti dei business angel di IAG.

Schermata 2021-11-02 alle 11.45.16A proposito di round, i business angel, soprattutto quelli che investono tramite club deal, si focalizzano sulla fase seed (65,8% degli aumenti di capitale finanziati), dove il loro ruolo di mentore è talvolta più prezioso dei capitali investiti. Per quanto riguarda le valutazioni, quelle maggiori sono nel settore fintech per i round pre-seed (3,5 milioni), seed (6,4 milioni) e di serie A (19,2 milioni). A livello geografico, i business angel di IAG hanno investito prevalentemente in Italia (58,5% dei round) e in particolare al nord (42,5% del totale). Le valutazioni estere si sono confermate più generose rispetto a quelle italiane nei round pre-seed e seed, con un differenziale addirittura del 40% del caso dei round di serie A.

Chi è IAG

Fondato nel 2007, IAG è il più grande network di business angel in Italia: oltre 260 protagonisti del mondo imprenditoriale, finanziario e industriale che investono tempo, competenze e capitali per la crescita delle startup innovative. Italian Angels for Growth, in più di dieci anni di attività, ha analizzato oltre 6 mila startup e i suoi soci hanno realizzato oltre 100 investimenti, per un totale di oltre 350 milioni di euro investiti dai soci IAG e suoi co-investitori. I business angel di IAG sostengono finanziariamente progetti innovativi investendo i propri capitali, ma allo stesso tempo, grazie al mix di competenze dei soci, supportano i fondatori delle startup nella definizione del business model in tutti i suoi aspetti. IAG vanta una community fintech tra i suoi soci, formata da oltre 50 top manager dei principali istituti bancari e assicurativi italiani. Nell’ultimo anno l’associazione ha rafforzato i rapporti con i corporate partner del network, dedicato diversi workshop al tema, nonché organizzato una tavola rotonda con i principali attori del settore (Banca Generali, Nexi, Mastercard) per meglio comprendere le dinamiche di collaborazione, le tendenze tecnologiche, i contesti di mercato alla base delle sinergie tra le grandi aziende del settore e le startup fintech

 

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