Il portale di real estate crowdfunding Housers lancia un’auto-campagna per finanziare la tokenizzazione dei prestiti

Housers ha lanciato un prestito partecipativo per finanziare lo studio e la realizzazione di un progetto blockchain per digitalizzare i prestiti sui progetti immobiliari

 

Housers lancia autocampagna per finanziare blockchain

 

La piattaforma spagnola di crowdfunding immobiliare Housers, che opera anche in Italia dal 2017, ha lanciato una campagna di lending sul proprio portale per finanziare “lo studio, definizione e sviluppo tecnologico di un progetto che permetta agli investitori della piattaforma Housers di beneficiare dei vantaggi della tecnologia blockchain attraverso l’utilizzo di Smart Contracts nei processi di investimento della piattaforma, aprendo contemporaneamente la possibilità di investire in attivi tokenizzati e di effettuare investimenti attraverso l’utilizzo di criptomonete“.

Housers, dichiara di voler essere la prima piattaforma ad integrare tutti i vantaggi del blockchain a beneficio proprio e della sicurezza di chi investe. Gli obiettivi che Housers si pone nell’applicare alla propria piattaforma la tecnologia blockchain applicata, sono i seguenti:

  • Smart Contracts: attraverso l’implementazione su Ethereum. Sostituire o coesistere con il modello tradizionale del contratto di investimento attualmente in vigore tra investitori e promotore. Al fine di aumentare l’accuratezza, l’affidabilità e la sicurezza del sistema contrattuale utilizzato in Housers. Facilitare in questo modo la messa a disposizione degli investitori e dei promotori dei modelli contrattuali necessari per la partecipazione ai progetti in modo completamente digitale.  Ciò è possibile in quanto gli smart contract eseguono automaticamente gli accordi stabiliti nel momento in cui le condizioni e gli accordi finanziari precedentemente stabiliti sono soddisfatti, senza la necessità di avere agenti esterni che ne verifichino il rispetto.
  • Investimento con Crypto: grazie al collegamento con un fornitore esterno che fornisce il servizio di scambio per permettere a tutti quegli investitori che attualmente hanno criptos di utilizzarlo per fare investimenti in progetti Housers. Ciò significa l’accesso ad un mercato di 372.42B USD che consentirà alla piattaforma di crescere negli investimenti, offrendo al contempo un servizio esclusivo e nuovo ai propri investitori.
  • Finanziamento degli attivi tokenizzati: sulla base della proposta europea di Regolamento per un Mercato Criptoattivo (“Proposta MiCA”), studio del quadro giuridico e tecnologico che permetterà alla piattaforma di pubblicare progetti per il finanziamento degli attivi tokenizzati. L’obiettivo di questo progetto è che quando la tokenization dei beni di Housers sarà approvata dal regolamento, potrà essere una delle prime piattaforme a lanciare prodotti di questo tipo.

L’operazione appena lanciata sulla piattaforma consiste in un prestito partecipativo, cioè uno strumento finanziario intermedio tra equity e prestito a lungo termine: da un alto il beneficiario è obbligato a rimborsare il finanziamento ricevuto, ma, dall’altro, gli interessi ricevuti dal finanziatore dipendono, almeno in parte, dai risultati prodotti dalla società beneficiaria.

In qusto caso, Housers ha emesso un finanziamento partecipativo della durata di 12 mesi dove gli interessi, ancorchè non garantiti, saranno pari al 11% lordo con la possibilità per il prestatore di proprogre la durata di ulteriore 6 mesi ottenendo un 1% in più di interesse.

Chi è Housers

Housers è una piattaforma di lending crowdfunding immobiliare con più di 123.000 utenti registrati. Fondata in Spagna e attiva anche in Italia, in Portogallo e in Polonia, in 5 anni la piattaforma ha finanziato progetti immobiliari con prestiti per più di 118 milioni di euro, di cui più di 44 milioni di euro già restituiti con un IRR medio del 9,21%.

Housers, autorizzata dalla CNMV in Spagna e dalla CMVM in Portogallo, ha condotto nell’autunno 2017 una campagna di equity crowdfunding su se stessa sulla piattaforma britannica CrowdCube, incassando 785 mila sterline su un target minimo di 100 mila, sebbene l’obiettivo massimo fosse ben più ottimista e fissato a quota 3 milioni di sterline. Nel maggio 2018 ha siglato una partnership con Evo Bank, istituto di credito digitale leader in Spagna.

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