Secondo round con equity crowdfunding da record per la startup GSE: raccolti 2 milioni

Dopo un primo round da 1 milione nel 2017, la startup Green Energy Storage raddoppia e nel suo secondo round su Mamacrowd raccoglie 2 milioni da oltre 500 investitori

 

Green Energy Storage raccoglie 2 milioni nel round 2 su Mamacrowd

 

Nuovo record per l’equity crowdfunding in Italia: Green Energy Storage chiude la sua seconda campagna di equity crowdfunding su Mamacrowd raccogliendo 2 milioni di euro da 541 investitori. Al momento della chiusura, la raccolta era in effetti di 1,931 milioni, ma ci sono adesioni per oltre 2,2 milioni da 654 investitori.

La prima campagna di GES, chiusa nell’agosto del 2017 sempre su Mamacrowd,, aveva raccolto 1 milione di euro grazie a 290 investitori, con una valutazione pre-money di 9 milioni. Gli investitori di allora vedono dunque le proprie quote rivalutate del 43%.

Si tratta della seconda campagna, dopo il secondo round di Glass to Power, a superare il muro di 2 milioni nella breve storia dell’equity crowdfunding in Italia.

Green Energy Storage è una startup innovativa trentina nata nel 2015 e composta da un team di imprenditori e manager con esperienza trentennale.

Forte di un accordo di esclusiva per l’Europa con l’Università di Harvard, Green Energy Storage ha sviluppato un sistema di accumulo organico per le energie rinnovabili basato sul chinone che si estrae dai vegetali e dagli scarti del petrolio. I sistemi di accumulo consentono di utilizzare l’energia prodotta da fonti rinnovabili con flessibilità, risolvendo il problema dell’intermittenza delle fonti e riducendo i costi.

GES, unica realtà al mondo a sviluppare un sistema di accumulo basato su una molecola organica, ha iniziato la commercializzazione del suo prodotto nel 2018, che si chiude con ordini complessivi per 500k € divisi tra la serie pre-commerciale consegnata negli ultimi mesi dell’anno e una gara vinta al fianco di Enel Distribuzione ed Enea.

Ha inoltre ricevuto un contributo di 2 Milioni € da parte dell’Unione Europea nell’ambito del programma Horizon 2020 e un ulteriore riconoscimento è arrivato dalla Provincia di Trento, con un contributo di ulteriori 3 Milioni.

La società dichiara che i fondi saranno utilizzati per l’avvio della produzione della prima grande serie commerciale, per brevettare nuove scoperte e per continuare la ricerca e sviluppo.

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