Il profilo ideale di chi investe nell’equity crowdfunding in Europa è l’Angel Investor

Una ricerca sulle principali piattaforme europee di equity crowdfunding dimostra che gli investitori ideali nei progetti presentati sulle piattaforme di equity crowdfunding sono gli Angel Investors

 

Sono gli angel investor a investire nel equity crowdfunding

La piattaforma di svizzera di equity crowdfunding Invistiere Venture Capital ha rilasciato una ricerca sulle maggiori piattaforme europee. La ricerca ha preso in considerazione solo dati pubblicati dalle piattaforme di equity crowdfunding europee sul loro sito. Quindi non sono state rilevate piattaforme molto importanti come Seedrs o Funding Circle che non pubblicano dati di questo tipo o li forniscono in modo aggregato.

Non deve quindi essere considerata una classifica di merito ma un indice di dove sta andando il mercato.

I risultati della ricerca sono stati presentati da Alessandro Lerro a Palo Alto nel corso dell’evento Crowdfund Beat evidenziando come il mercato inglese è più maturo e ha molta liquidità, ma anche, che i mercati finanziariamente meno evoluti stanno esprimendo grandi potenzialità grazie ad un notevole impegno ed investimento in comunicazione.

Inoltre, la dimensione media dei deal, sempre inferiore al mezzo milione di euro, conferma quanto affermato lo scorso anno dalla Banca Mondiale: l’equity crowdfunding è uno strumento di finanza alternativa che segue la fase di seed (cioè quella iniziale) e precede investimenti più strutturati da parte di investitori professionali (venture capital). In sostanza si tratta dell’ambiente naturale per l’angel investing.

David Sidler, Direttore Comunicazione di Investiere, ha dichiarato: “Abbiamo preparato questa analisi per offrire una panoramica degli attori più affermati nello scenario del crowd-investing europeo. A nostro parere, il volume di finanziamento è una metrica interessante per studiare la robustezza di una piattaforma. Il nostro obiettivo è quello di contribuire a promuovere un dibattito informato intorno a questo argomento.”

Questa analisi conforta ulteriormente una delle principali osservazioni sul regolamento Consob italiano, rilevate recentemente da Fabio Allegreni su questo sito: il regolamento italiano è sbilanciato nella tutela del piccolissimo risparmiatore ponendo così barriere funzionali a chi ha la vera disponibilità economica e l’interesse per effettuare investimenti illiquidi e a rischio.

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