Prima fusione in Europa tra una piattaforma di equity e una di lending crowdfunding

Invesdor, piattaforma di equity crowdfunding e Finnest, P2P lending per le PMI, hanno annunciato una fusione che vale oggi oltre 130 milioni in finanziamenti alle imprese

Fusione Invesdor e Finnest prima in Europa tra di equity e lending

 

Finnest, una piattaforma di P2P lending austriaca che fornisce capitale di debito alle piccole e medie imprese, ha annunciato una fusione con Invesdor, piattaforma di equity crowdfunding finlandese. Peraltro, i termini specifici dell’accordo di fusione non sono stati rivelati.

La neo costituita società vedrà dunque l’unione della piattaforma di equity crowdfunding leader nel Nord Europa e di un prestatore online di alto livello nella regione DACH (Deutschland, Austria, Svizzera).

Le due società saranno ora in grado di offrire una serie completa di servizi di debito e equity e di investimenti in tutto il Nord Europa nonché opzioni diversificate per gli investitori.

Invesdor rivendica oltre 50.000 utenti registrati e investitori, sia istituzionali che individuali, provenienti da oltre 150 paesi diversi nonché una licenza MiFID II per 28 paesi europei, prima piattaforma di crowdfunding ad ottenere questo tipo di autorizzazione. Invesdor riporta. Grazie alla fusione, Invesdor può offrire un portafoglio finanziario unico sul mercato, da titoli azionari a prestiti e obbligazioni a IPO.

Finnest ha conquistato un’importante posizione nei prestiti alle PMI austriache, tedesce e svizzere aperte a opzioni di finanziamento alternative per alimentare la loro crescita. La piattaforma d’investimento online combinerà ora prestiti, private debt e mezzanino ad altri strumenti di debito.

Le due società hanno dichiarato che il tipico round per le proprie piattaforme è compreso tra 250.000 e 25 milioni di euro per emittente.

Negli ultimi anni, gli investimenti sulle piattaforme precedentemente separate sono raddoppiati ogni anno e attualmente ammontano a oltre 130 milioni di euro combinati. La fusione mira a “ridefinire le opportunità di investimento cross-border”.

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