Algorand e Siae lanciano la tokenizzazione del diritto d’autore

Sono stati creati più di 4 milioni di Nft (Non Fungible Token) basati sulla blockchain di Algorand, che rappresenteranno digitalmente i diritti di tutti gli autori associati a Siae

 

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Nel marzo scorso Siae (Società Italiana Autori ed Editori) e la piattaforma blockchain Algorand hanno reso nota la prima importante tappa nel progetto di creare una piattaforma open basata su tecnologia blockchain che permetta di gestire in maniera trasparente ed efficiente by design i diritti degli autori. La partnership tra le due società era stata siglato nel 2019, e dopo mesi di lungo lavoro, sono giunti i primi risultati tangibili: i diritti d’autore per la prima volta sono stati rappresentati come asset digitali. Nel dettaglio, a sono stati creati più di 4 milioni di NFTs (Non Fungible Token, un tipo di asset digitale registrato su blockchain), che rappresenteranno digitalmente i diritti degli oltre 95.000 autori associati a Siae. I token non fungibili saranno quindi utilizzati per la prima volta per rappresentare i diritti degli autori iscritti a Siae. Un registro pubblico decentralizzato e trasparente che li rappresenti è il primo mattone necessario a costruire un’infrastruttura open che tuteli a 360° il diritto d’autore, così come immaginato per il futuro da Siae. La creazione di questi asset rappresenta il primo passo verso traguardi più ambiziosi per la società, che permetteranno una gestione molto più trasparente ed efficiente dei diritti stessi, nel loro viaggio tra chi fruisce del diritto (chi ascolta musica, ad esempio) e chi di questo vive (l’autore).

Gaetano Blandini, direttore generale di Siae, ha spiegato: “Garantire la tutela della creatività è da 139 anni la missione di Siae e questo progetto dimostra che il nostro obiettivo è continuare a garantirla per i prossimi 139 anni. Non siamo interessati a costruire infrastrutture tecnologiche dalle quali generare profitto, il nostro obiettivo è stato e sempre sarà quello di creare valore aggiunto per i nostri iscritti. Per questo possiamo permetterci di parlare di infrastrutture open e mettere a disposizione della comunità tutto il nostro know how. La tecnologia blockchain è sicuramente un filone interessante da continuare ad esplorare per le sue caratteristiche di trasparenza ed efficienza, fondamentali per chi, come noi, gestisce i proventi del duro lavoro di altri.” Matteo Fedeli, direttore della divisione musica di Siae, ha aggiunto: “Dopo aver vagliato altre soluzioni di mercato, abbiamo scelto Algorand perché ci è sembrata la più promettente, sia per  il funzionamento del suo protocollo che per il suo approccio molto collaborativo. La blockchain è una tecnologia ancora immatura, ma quando manifesterà il suo potenziale completamente, cambierà diversi business, compresa la tutela del diritto d’autore e il copyright. Siae ha investito in blockchain per iniziare a costruire una roadmap nel settore, con un approccio graduale che porti valore nel tempo e maggiore fiducia nel mercato”. Silvio Micali, fondatore di Algorand, ha commentato: “L’accordo con Siae permette ad Algorand di mettere in luce la sua tecnologia: capacità di creare e gestire NFT con trasparenza ed efficienza, che va a tutto vantaggio degli autori, dato che Siae è senza scopo di lucro”.

Chi è Algorand

Algorand è stata fondata dall’italiano Silvio Micali, professore presso il MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston e vincitore del Premio Turing, una sorta di “Nobel dell’Informatica”. Si tratta di una piattaforma blockchain che supera i limiti delle blockchain di prima generazione. Grazie a Pure Proof of Stake, l’innovativo sistema di creazione del consenso, permette la costituzione di un registro di transazioni digitali altamente scalabile, decentralizzato e sicuro, mentre gli Algorand Standard Assets (ASA) rendono possibile la cosiddetta tokenizzazione (ossia la rappresentazione digitale standardizzata) di un qualunque tipo di asset, comprese valute, monete e stablecoin. La società ha realizzato il primo protocollo blockchain puro, open source e permissionless, per la prossima generazione di prodotti finanziari. Inoltre lo scorso novembre Algorand e InfoCert, certification authority che fa capo a Tinexta, hanno stretto una partnership per l’identità digitale basata su blockchain.

Tra gli investitori in Algorand rientra Eterna Capital, operatore specializzato in investimenti in blockchain, fondato a Londra nella primavera del 2018 dall’italiano Andrea Bonaceto (cofondatore di HiredGrad, piattaforma di reclutamento del personale supportata dall’Imperial College Incubator, oltre che coautore delle prime opere d’arte digitali Nft realizzate in collaborazione con un robot) e da tre giovani ex analisti di BlackRock: Nassim Olive, Asim Ahmad e Mattia Mrvosevic. Eterna Capital a fine ottobre 2020 ha lanciato con Albemarle Asset Management (boutique di investimento britannica con sede a Londra e sinora specializzata in strategie equity) il nuovo fondo Venture Capital Eterna Blockchain II, che investirà in progetti sulla tecnologia distributed ledger. Insieme ad Algorand e a Borderless Capital, nell’aprile 2020 Eterna Capital ha lanciato Eterna Borderless Venture Studio, un veicolo di investimento destinato a supportare nuovi progetti che costruiscono applicazioni sulla piattaforma sviluppata da Algorand Inc. Nell’ottobre 2020, sempre insieme a Borderless Capital e a The Algorand Foundation, Eterna Capital ha lanciato l’Algorand Europe Accelerator, per supportare i progetti early stage di applicazioni dedicate alla piattaforma sviluppata da Algorand. 

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