Crowdcube punta a cavalcare il nuovo regolamento europeo sul crowdfunding per espandersi in UE

La piattaforma di equity crowdfunding Crowdcube, leader in Europa con 1,2 miliardi raccolti, punterà sul nuovo regolamento europeo per accreditarsi presso tutti gli investitori UE

 

Crowdcube punta sul regolamento europeo crowdfunding

 

Crowdcube punta a diventare la prima piattaforma ad operare secondo le nuove normative dell’Unione Europea (European Crowdfunding Service Providers o ECSP). La piattaforma di equity crowdfunding britannica, una delle principali al mondo, punterà ad aiutare ancora più aziende con sede in Europa a raccogliere capitale promuovendo al contempo il coinvolgimento e la fidelizzazione delle loro comunità.

Infatti, sebbene Crowdcube abbia a lungo ospitato offerte di titoli europei  mantenendo una sede nel continente, da oggi  la piattaforma  potrebbe cercare di operare in regime di licenza.

Come dichiarato in un comunicato: “Da oggi entrerà in vigore il nuovo regolamento UE che armonizzerà per la prima volta il mosaico esistente di normative sul crowdfunding in tutta Europa. Il quadro normativo uniforme sbloccherà un enorme potenziale per la raccolta di capitali guidata e modellata dagli investitori retail per espandersi in tutti i mercati europei”.

Secondo a Crowdcube, le imprese operanti sia nel Regno Unito che nell’UE potranno ora raccogliere fino a 13 milioni di euro dagli investitori retail  tramite un’unica offerta di azioni primarie o secondarie (8 milioni di euro da investitori con sede nel Regno Unito e 5 milioni di euro da investitori europei).

Dalla sua fondazione a oggi, Crowdcube ha raccolto oltre 1,2 miliardi di euro per 1.130 aziende sia britanniche che europee come Revolut, Cowboy e Citymapper, grazie a una comunità di oltre 1,2 milioni di investitori.

Il CEO e co-fondatore di Crowdcube Darren Westlake, ha dichiarato:

“Questo cambiamento nella regolamentazione nell’UE è arrivato dopo molto tempo. Siamo lieti che questa forma di raccolta fondi sia ora più facilmente disponibile per i fondatori e le aziende in tutta Europa. Abbiamo un decennio di conoscenza e competenza nel Regno Unito, che ora possiamo sfruttare appieno in un mercato molto più ampio e siamo ben posizionati per capitalizzare le nuove normative e aiutare le aziende a interagire con i loro clienti e le comunità in Europa.”

Rob Moffat, Partner di Balderton, ha aggiunto:

“Questa è un’enorme opportunità: i fondatori avranno accesso a più opzioni di finanziamento transfrontaliere. È un modo collaudato per le aziende di raccogliere finanziamenti dalle loro comunità, in particolare nel Regno Unito, e siamo entusiasti di vederlo decollare in tutta Europa”.

Martin Mignot, partner di Index Ventures, ha osservato:

“Se sei un’azienda europea orientata ai consumatori, la logica per coinvolgere i tuoi clienti come azionisti tramite il crowdfunding azionario è incredibilmente forte. Queste nuove normative lo rendono possibile per la prima volta su larga scala, il che è una grande notizia”.

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