La scale-up WeRoad raccoglie 4 milioni su Backtowork coinvolgendo i clienti del private banking di Intesa

WeRoad, tour operator di viaggi per Millenial, raccoglie 4 milioni in una campagna di equity crowdfunding nell’ambito di un round complessivo di 13,5 milioni

 

WeRoad equity crowdfunding da 4 milioni su Backtowork

 

WeRoad,  scale-up italiana specializzata in viaggi avventura a lungo raggio per il target Millennial, ha raccolto 13,5 milioni di euro in un mix tra equity, debito e convertible di cui 4 milioni tramite un club deal realizzato attraverso la piattaforma di equity crowdfunding BacktoWork.

Alla campagna, lanciata da BacktoWork con il supporto di Intesa Sanpaolo Innovation Center (la società del Gruppo che si occupa di esplorare e apprendere nuovi modelli di business e fungere da motore e stimolo della nuova economia in Italia), hanno aderito oltre 100 clienti di Intesa Sanpaolo Private Banking. L’operazione è stata gestita tramite il veicolo societario Finroad srl il cui promotore è Riccardo Schiavotto, founder di Lanieri.com (di cui ha realizzato la exit nel 2020) e pluri-WeRoader.

“La campagna di WeRoad è la seconda operazione sulla nostra piattaforma che coinvolge con successo i clienti di Intesa Sanpaolo Private Banking, a dimostrazione che il crowdinvesting può diventare un efficiente strumento d’investimento alternativo per gli HNWI – commenta Alberto Bassi, CEO di BacktoWork. – In questo modo, inoltre, i capitali privati possono esercitare un impatto diretto sulla crescita del tessuto imprenditoriale innovativo, contribuendo di fatto al rilancio dell’economia italiana in un momento delicato di ripresa come quello che stiamo vivendo.”

Parallelamente alla gestione che ci ha permesso di uscire solidi dal mare in tempesta della pandemia, nell’ultimo anno abbiamo lavorato con i nostri investor che ci hanno sempre rinnovato la fiducia e sostegno. Siamo inoltre andati ad ampliare la cap table e ad estenderla anche con un’operazione di club deal gestita da BacktoWork in partnership con Intesa Sanpaolo Private Banking” spiega Alessandro Zanchetton, Managing Director di WeRoad.

WeRoad è un’innovativa realtà di viaggi che, con una community forte di un ampio seguito sui social (oltre 1 milione di follower) e la forza di 600 coordinatori, ha portato oltre 30.000 viaggiatori alla scoperta del mondo e di nuove amicizie in più di 190 destinazioni a lungo e corto raggio, operando in tre mercati: Italia, Spagna e Regno Unito.

WeRoad offre viaggi on the road per piccoli gruppi di persone che non si conoscono. L’esperienza di viaggio diventa non solo occasione per esplorare un Paese viaggiando in maniera itinerante ma anche per conoscere nuove persone e fare nuove amicizie. I viaggiatori WeRoad infatti partono da soli (l’80% è single) come sconosciuti: la condivisione di esperienze sapientemente curate dai nostri Travel Designers crea legami duraturi già al termine del viaggio stesso. I gruppi WeRoad sono concepiti per piccoli gruppi di persone (dalle 8 alle 15) omogenei per fascia d’età (25-35 anni e 35-35 anni) e con lo stesso mood di viaggio. Ogni tour WeRoad è infatti progettato per offrire la migliore esperienza in base al mood di viaggio preferito (Natura e Avventura, Monumenti & Storia, Relax & Beach Life, Città & Cultura, Party & Nightlife).

Segnalata da Sifted come una delle 28 startup italiane su cui investire nel 2021 e da Tech5 di TheNextWeb tra le 5 “hottest” scaleup italiane, WeRoad non solo registra un 2020 poco sotto l’anno precedente, ma nel 2021 si avvia a chiudere l’anno con ricavi superiori all’era pre-Covid.

Sono stati due anni difficili fa eco Paolo De Nadai, CEO e founder di WeRoad le restrizioni hanno messo a dura prova la serenità di tutti noi, la solitudine è esplosa e con essa l’esigenza di tornare a viaggiare, condividere esperienze, vivere di nuovo una vita piena e libera. Siamo quindi molto fieri dell’impatto che WeRoad ha nella vita delle persone e sentiamo forte la responsabilità di essere un attore protagonista di una ripartenza che metta le connessioni umane al centro”.

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