Le valutazioni delle startup analizzate da IAG variano in media da 2,5 milioni (pre-seed) a 11 (serie A)

Secondo lo IAG Index 2020 le startup italiane propongono valutazioni pre-money medie di 2,5 milioni (pre-seed), 4,5 (seed) e 11 (serie A). Spiccano Digital e Life Science

 

IAG index 2020 valutazioni startup

 

Il network di business angel Italian Angels for Growth (IAG), ha rilasciato il suo IAG Index 2020, termometro dell’ecosistema startup calcolato sul database di startup analizzate nella selezione delle opportunità di investimento. L’indice (qui l’infografica) evidenzia che le valutazioni pre-money per le società analizzate si sono collocate in media sugli 10,4-11,9 milioni di euro per i round di Serie A, 4,8-5,4 milioni per i round seed e 2,2-2,5 milioni per i pre-seed. Le valutazioni, tuttavia, cambiano molto a seconda dei settori di appartenenza e dell’area geografica. Su questo secondo fronte, le valutazioni pre-money delle startup italiane sono più basse di quelle di analoghe startup estere, che arrivano in media a 12,8 milioni.

Per quanto riguarda i settori, durante tutto il 2020 cresce l’attenzione dei business angel italiani al Life Sciences, che hanno rappresentato il 29% delle società analizzate dai business angel di IAG e ben il 40% degli investimenti effettivamente finalizzati. Ma la concentrazione maggiore di società analizzate opera nel Digital (37%), mentre il 25% appartengono al settore Deep Tech. Solo il 9,1% opera nel Fintech.

È proprio negli stadi iniziali che i business angel ricoprono un ruolo chiave negli investimenti nel settore:

  • Life Science – per le società early stage, i round medi vanno da 600 mila euro per i pre-seed, ai 6,7 milioni per i Series A, con valutazioni pre-money che vanno dai 2,7 milioni (pre-seed) ai 5,3 milioni (seed) ai 13 milioni (Series A).
  • Digital – per i round di Serie A si arriva in media a 11,5 milioni, 5 per i sedd e 2 per i preseed
  • Deep tech – le valutazioni pre-money dei round di Serie A raggiungono 11,1 milioni, 5,9 i seed e 4 i pre-seed
  • Fintech – non sono stati rilevati round di Serie A, ma al massimo round seed con valutazioni medie di 6 milioni di euro e pre-seed di 4,1.

La capacità dei business angel IAG di raccogliere capitali per supportare le startup life sciences è aumentata negli ultimi anni, permettendo loro di partecipare a round fino 10-15 milioni con ticket da parte dei club deal di business angel che sfiorano i 2 milioni. Nei gruppi di angel ci sono inoltre investitori con competenza specifica nelle diverse aree, pronti a supportare i ricercatori nel percorso dal laboratorio verso la strada della ricerca applicata a uso commerciale.

Antonio Leone, presidente di IAG, ha commentato: “I network di business angel come Italian Angels for Growth hanno un ruolo sempre più rilevante nella crescita delle società innovative. Anche in ambito medicale e farmaceutico, è importante per gli imprenditori sapere di poter contare su investitori che apportino non solo capitale, ma anche esperienza e un solido network nell’ecosistema, soprattutto nelle fasi iniziali di sviluppo del progetto. Questa tipologia di investitore può contribuire alle decisioni strategiche che determineranno il successo dell’iniziativa, dalla scelta del mercato a cui rivolgersi, all’individuazione dei partner strategici, alla strutturazione dei trial clinici, fino alle opportunità di exit. Dal punto di vista dei business angel, questa rappresenta un’ottima opportunità per mettere a disposizione dei nuovi imprenditori le proprie conoscenze e contribuire ai progetti di innovazione più promettenti”.

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