Statistiche Equity crowdfunding: la nuova infografica di Crowdfunding Buzz

La nuova infografica approfondisce le statistiche sul mercato equity crowdfunding in Italia, distinguendo tra imprese e veicoli d’investimento e, in futuro, anche minibond

 

Nuova infografica statistiche equity crowdfunding

 

I nostri lettori più attenti avranno già notato che qualcosa è cambiato nelle statistiche sul mercato dell’equity  crowdfunding che Crowdfunding Buzz aggiorna quotidianamente. Il mercato sta evolvendo molto rapidamente e anche la rilevazione delle sue dinamiche deve aggiornarsi per tracciare più adeguatamente le sue dinamiche.

La principale tendenza degli ultimi due anni è la crescita significativa delle offerte per la sottoscrizione di quote di veicoli d’investimento. In sintesi, si tratta dell’opportunità di investire in società o fondi che a loro volta investono in startup e PMI.  Diversamente da quanto accade con le offerte di imprese, per cui si investe direttamente nel progetto imprenditoriale o immobiliare.

A loro volta, i veicoli d’investimento si differenziano in holding di partecipazione e O.I.C.R. (Organismi d’Investimento Collettivo del Risparmio). Mentre i primi sono società di capitali, Srl o Spa, i secondi sono tipicamente fondi, espressamente regolati dal TUF (testo unico della finanza) e da norme europee (per esempio quella che istituisce gli ELTIF (European Long Term Investment Funds). Gli Eltif, tra l’altro, sono il tipo di fondo che meglio si adatta ad una raccolta con equity crowdfunding in quanto accessibile da una platea di investitori più ampia rispetto ad altri strumenti regolati, previa valutazione non solo dell’appropriatezza (come già accade per le piattaforme di equity crowdfunding), ma anche dell’adeguatezza.

Nella nuova infografica di Crowdfunding Buzz abbiamo voluto proprio tenere conto di queste differenze, offrendo a investitori e imprese, ci auguriamo, uno strumento più accurato per comprendere e valutare più a fondo le caratteristiche e le dinamiche delle diverse asset class. In quest’ottica, stiamo programmando anche la rilevazione del collocamento di minibond attraverso portali online, un’asset class resa disponibile alla fine del 2019 con l’ultimo aggiornamento del regolamento Consob.

Osservando i dati dei primi quattro mesi del 2021, alcune differenze tra i due modelli di raccolta emergono in maniera sostanziale:

  • Raccolta media: i progetti imprenditoriali e immobiliari hanno raccolto in media 767 mila euro (542 nel 2020), mentre i veicoli quasi 4 milioni (1,9 nel 2020). Su quest’ultimo dato pesa peraltro fortemente la raccolta di 25 milioni di Alicrowd, primo e unico OICR ad avere raccolto con equity crowdfunding.
  • N. medio di Investitori: gli investitori medi per campagna sono stati 198 (vs. 124) per le imprese e 288 (vs. 88) per i veicoli d’investimento
  • Investimento medio: sulle imprese, ciascun investitori ha impegnato in media €3.900, leggermente meno rispetto alla media del 2020 (€4.400). Molto più elevato l’investimento medi per chi ha sottoscritto quote di veicoli: €13.900 quest’anno (€22.600 nel 2020)
  • Ripartizione della raccolta: in generale, nei primi 4 mesi del 2021, i veicoli hanno raccolto oltre 31 milioni (ma ricordiamo che 25 sono riferiti ad Alicrowd), le imprese 24 milioni e i progetti immobiliari 11,8 milioni

Il trend di raccolta è comunque molto positivo in questo primo scorcio di anno, se si considera che i progetti imprenditoriali e immobiliari hanno raccolto 36 milioni, già quasi la metà di quanto raccolto nell’intero 2020 (76 milioni). La raccolta dei veicoli d’investimento supera l’intera raccolta del 2020 (31 milioni vs 23,7) e, anche se consideriamo solo quella effettuata dalle holding d’investimento (quindi paragonabile al 2020), il trend è incoraggiante: 7 milioni dopo un quarto di anno e cioè quasi un terzo rispetto all’intero scorso anno.

L’impegno della nostra redazione nel mantenere queste nuove statistiche è gravoso e non sarà scevro di errori e mancanze. Alcune dinamiche ci impongono, inoltre, di compiere scelte interpretative su cui alcuni potranno non concordare pienamente. Ci teniamo però a rimarcare che il nostro sforzo è funzionale a rendere sempre più “leggibile” questo affascinante mercato e che siamo sempre aperti a qualsiasi critica che ci aiuti a migliorare.

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