Approvato il nuovo regolamento europeo su equity e lending crowdfunding

La nuova normativa consente alle piattaforme di equity e lending crowdfunding per le imprese di operare in tutti i paesi UE. Ma per l’entrata in vigore ci vorrà ancora 1 anno

 

parlamento europeo

 

Il 5 ottobre scorso è passato in seconda lettura al Parlamento europeo il Regolamento europeo sulle piattaforme fintech di equity crowdfunding e di lending per le imprese. Ora il regolamento è pronto per essere pubblicato nella Gazzetta ufficiale europea ed entrerà in vigore dopo un anno dalla pubblicazione.

La nuova normativa punta a dare la possibilità per le piattaforme di equity e lending crowdfunding dedicate alle imprese di ottenere un passaporto europeo, in modo da poter sollecitare il pubblico risparmio e finanziare imprese in tutti i Paesi membri Ue, al di sopra dei regolamenti locali.

Tra le nuove regole, emerge il tetto massimo di raccolta per campagna pari a 5 milioni di euro, calcolati su un periodo di  12 mesi per ciascun emittente. E’ stata dunque innalzata da 1 a 5 milioni per progetto la soglia di raccolta rispetto alla  Proposta di regolamento per gli European Crowdfunding Service Providers for Business pubblicata dalla Commissione europea.

La nuova normativa europea prevede che agli investitori sia fornito un key investment information sheet (KIIS) stilato dall’emittente per ciascuna campagna di raccolta oppure dalla piattaforma. All’interno del documento, le piattaforme dovranno fornire ai clienti una chiara informativa circa i rischi finanziari e i costi che potranno sopportare, inclusi i rischi di insolvenza e i criteri di selezione dei progetti. In prima battuta, sembrerebbe avvicinarsi molto al prospetto informativo già incluso nel regolamento italiano.

Inoltre, le nuove piattaforme di equity crowdfunding dovranno essere autorizzate dalle autorità nazionali competenti dello stato membro in cui la piattaforma è residente. Attraverso un processo di notifica in uno stato membro, una piattaforma sarà autorizzata a erogare i suoi servizi anche oltre confine. La vigilanza sarà condotta dalle autorità nazionali antitrust, con la European Securities and Markets Authority (ESMA) che fungerà da facilitatore e coordinatore della collaborazione tra stati membri.

Ricordiamo che il 20 luglio scorso il Consiglio dell’Unione Europea aveva adottato le nuove norme, presentate nel 2019 dalla Commissione Europea al parlamento europeo per la prima lettura, per migliorare il modo in cui le piattaforme di crowdfunding operano in tutta l’Ue. Formalmente, il Consiglio aveva adottato la sua posizione in prima lettura; occorreva una adozione del regolamento in seconda lettura dal Parlamento europeo ai fini della sua entrata in vigore.

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